giovedì 5 gennaio 2017
Pagine assurde? Càpitano, ma se succede che le trovi sotto un proclama, «Conversioni», e accanto leggi questo titolo, «Papa Bergoglio ha fatto più danni dei Gulag», allora capisci che hai davanti per lo meno un vertice di ignoranza di ambedue gli oggetti paragonati: chi parla così sa ben poco dei Gulag e nulla di Francesco.
Il testo, firmato Fabrizio Cannone, vorrebbe far credere che l'intervistato, «ex militante radicale» illustre, ormai da «13 anni» ha trovato «la via della fede», ma tu leggi che ora, solennemente convertito, ammonisce il vescovo di Roma: Francesco «non svolge il compito che gli è affidato da Gesù».
Si sente "supplente" di Gesù, lui! Che dire? Che allora, stesse pagine con titolone assoluto, "La Verità", prima o poi potrai trovare l'annuncio: il cerchio è quadrato! Quanto poi alla autenticità della proclamata conversione dall'ateismo professato quando militava tra i Radicali alla genuina fede cattolica, ti basterà leggere la conclusione della intervista-sfogo esplosivo, sempre firmato Cannone, dove il nostro sposta il tiro anche su padre Federico Lombardi, interpretandone in modo pedestre alcune parole, e pretendendo di indicare lui, ora "supplente", quali sono i «veri nemici di Gesù», come un insulto e una bacchettata sulle dita.
Insomma: viene spontaneo ricordargli, ma forse invano, che proprio Gesù ha detto ai suoi, quelli davvero "convertiti": «Amate i vostri nemici!» (Mt 5,44 e Lc 6,27) e ha aggiunto che di amare solo gli amici sono capaci anche i non convertiti.
Quanto alla conversione come tale, però, spiace dover confessare che leggi e ti viene in mente un celebre sonetto di Trilussa, "La vipera convertita", che finisce così: «La crisi de coscienza è sufficiente, ma er veleno ch'hai sparso tra la gente, crisi o nun crisi, resta sempre quello!».
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