venerdì 28 gennaio 2005
Angosce: a ciascuno la sua. Piccola, ieri, su "Repubblica": Alessandra Longo lamenta che Fausto Gianfranceschi, il quale in un libro - "Il bestiario della sinistra" - ha elencato errori e sregolatezze di molti intellettuali a lei graditi, non solo non è stato punito, ma "fa parte della Consulta per la qualità della Rai". Forse, come all'Onu, qualcuno ha diritti di veto sugli incarichi? È il meno. Sempre su "Repubblica", sempre ieri, Francesco Merlo racconta che in Inghilterra una "ministra" ha grossi problemi perché è "membro dell'Opus Dei" e, liberale doc, invece di condannare il fatto, scrive sei colonne per dire che sì, in fin dei conti è bene demonizzare l'Opus, perché cerca "la reconquista" cattolica. È così: i liberali doc vogliono l'esclusiva del potere anche in Gran Bretagna. Figurarsi in Spagna! Sempre ieri, sempre "Repubblica", dà una pagina al fatto che Zapatero, in visita in Argentina, è così angosciato che il Papa, parlando ai vescovi spagnoli, abbia avanzato qualche critica al suo governo che ha protestato con il nunzio apostolico. Perbacco! Come si permette, il Papa? Io sono stato votato dagli spagnoli, e porto avanti il mio programma! Zitti tutti, Papa compreso! Anche Zapatero è un liberale doc, moderno e progressista. E anche lui è angosciato se sa che il Papa non è d'accordo con lui, ma invece di prendersi un tranquillante, scrive al nunzio. Un po' come tanti da noi, che appena hanno pensato, sbagliando, che i vescovi spagnoli benedicevano il preservativo come anti Aids, hanno esultato in prima pagina e dentro, e il giorno dopo sono entrati in lutto. Angosciati comunque: una religione dell'antireligione, come mania"
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