domenica 6 giugno 2010
Anche il prestigioso Economist si è lasciato travolgere dall'entusiasmo per quella che è passata come «la creazione artificiale della vita» per opera di Craig Venter (Enzo Mazzi, l'Unità, giovedì 3). Elaborando per la sua copertina la michelangiolesca creazione dell'uomo nella Sistina, l'Economist ne elimina l'Eterno, poggiato sul grembo di Adamo, progenitore di Venter, un computer e dal dito proteso, nell'originale, verso quello di Dio fa scaturire una scintilla che lo collega a due gigantesche cellule. Mazzi ne è affascinato e si lascia andare alle sue iperboli. Prima canonizza Giordano Bruno e parla del «potere assoluto della Gerarchia ecclesiastica» fondato su «il Dio creatore immobile, onnipotente ed eterno, cifra assoluta dell'aggressività umana». Poi passa alla profezia: «La visione della natura è cambiata; c'è una «ridefinizione dei rapporti fra umanità e natura» che modificherà «i rapporti fra generi, classi popoli, culture»; «S'impone una svolta [...] dall'etica dello sfruttamento aggressivo all'etica della creazione liberatrice»; «Siamo lontani dalla teoria del "disegno intelligente" [...] L'Universo si dipana nella libertà e nell'autonomia» ed è «compito umano costruire la Terra. Dio stesso è lì nella trasformazione, non nella fissità». Infine: «Il traguardo raggiunto oggi dalla creazione della vita artificiale» è «da avvicinare con indispensabile senso critico». Proprio quest'ultimo è rimasto schiacciato dalla foga di chi, per fare un solo esempio, non si accorge neppure della contraddizione tra la condanna del "disegno intelligente" (comunque lo si intenda) e la visione della "presenza di Dio nella trasformazione".

8 X 1000 UGUALE...
Proprio chi dalla Chiesa vuole meno dogmi, meno etica e più impegno sociale " Il Manifesto " muove (domenica 30) una critica alla sua campagna per l'Otto per mille. Va bene, scrive, l'impegno «per gli ultimi della società», ma «il messaggio è privo dell'annuncio del messaggio cristiano. Sembrano abbandonati i famosi articoli del Credo che parlano di Dio, dei meriti e demeriti dell'uomo e del cristiano». Veramente il Credo parla di Dio, della Chiesa e della vita eterna, ma non dei «meriti e demeriti dell'uomo», e il secondo comandamento di ebrei e cristiani è l'amore del prossimo come sostanza dell'amore di Dio. Al solito, poi, la critica è solo alla Chiesa e non ai Valdesi, che, per il loro 8 per mille, precisano: «100% alla solidarietà, allo sviluppo, alla cultura. Nemmeno un euro alle spese di culto», su cui invece la Chiesa è esplicita.

ANSELMO REDIVIVO
«Da bambino " dice Piergiorgio Odifreddi " volevo diventare Papa» (Il Fatto Quotidiano, 25 maggio). Da grande scrive il libro «Perché dio non esiste». Ma può esistere la causa di ciò che non esiste? E poi, se davvero Dio non fosse esistito, l'avrebbero creato gli atei: continuano a parlarne e fanno discendere da Dio persino il loro nome. A mille anni di distanza, danno ragione ad Anselmo d'Aosta, che nel Proslogion propose l'argomento "ontologico": nel concetto di Dio la sua esistenza è logicamente implicita. Odifreddi insegna anche logica. Ahi, ahi, ahi...
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