A mano disarmata
venerdì 7 giugno 2019

- La forza della giornalista Federica Angeli in lotta per salvare Ostia dai clan

La storia è fortissima e racconta di Federica Angeli, la cronista dell’edizione romana di Repubbica che nel 2013 cominciò la sua battaglia per la legalità contro il clan mafioso che tiene in pugno Ostia. Armata solo di penna, la giornalista sfida il boss Calogero Costa mettendo a repentaglio non solo la propria vita, ma anche quella del marito e dei tre figli. A mano armata di Claudio Bonivento, interpretato da una brava Claudia Gerini, da un feroce Mirko Frezza, da Francesco Venditti, Milena Mancini e Francesco Pannofino, è la ricostruzione dei difficili anni vissuti dalla Angeli, tra minacce e paura, tradimenti e amare scoperte, fino a quando la gente di Ostia le si stringerà intorno in occasione del processo del giugno 2018. Tratto dal libro della stessa Federica Angeli, il film nasce per nobilissimi motivi, ma non si può però prescindere dalla sua confezione. Una storia così avrebbe meritato una regia meno goffa e incerta, una sceneggiatura meno lacunosa, scelte narrative meno inspiegabili (ad esempio, una voce fuori campo che comincia a farsi sentire a tre quarti del film), uno stile più cinematografico e meno da vetusta fiction televisiva.

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