venerdì 1 luglio 2016
Nel 1965 un detective indaga su un grande mistero: un terremoto che si scatena sulla remota isola di Qeshm, nel Golfo Persico ogni volta che qualcuno viene sepolto nel vecchio cimitero del luogo. Per scoprire la verità recluta un geologo e un tecnico del suono. Diretto da Mani Haghighi, il film si ispira alla storia vera di un fonico che durante le riprese di un documentario sparì per due giorni in un crepaccio e ne riemerse convinto di aver incontrato una misteriosa creatura. In concorso all'ultimo Festival di Berlino, A Dragon Arrives! mette forse troppa carne al fuoco di un regista che a volte fatica a tenere a bada la complessa materia narrativa, ma dimostra tutta la vitalità di un cinema pronto a un cambiamento epocale, libero di sperimentare sia sul piano visivo che sonoro. In altre parole, è il film iraniano più lontano da tutti quelli visti negli ultimi vent'anni. (A. De Lu.)
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