Il capo dello Stato incontra i bambini: «Sogno un'Italia unita e solidale»


giovedì 14 aprile 2016
Raffica di domande per Mattarella: ti piace il mare? E gli animali? Cosa fai nel tempo libero?
​I bambini delle scuole elementari romane che questa mattina sono entrati nel palazzo del Quirinale, dove risiede il presidente della Repubblica, non erano per nulla intimoriti all’idea di incontrare proprio lui, il presidente. Che hanno tempestato di domande: Sergio Mattarella non si è negato a nessuno, rispondendo a tutti con pazienza e con il sorriso sulle labbra. Le domande sono state una raffica: è difficile fare il capo dello Stato? Cosa fai nel tempo libero? Com’è cominciata la tua passione per la politica? Come ti sei sentito quando hai saputo della tua elezione a presidente? Ti piace il mare? E gli animali?Sì, gli animali gli piacciono: «A mia moglie – ha risposto Mattarella – piacevano molto e avevamo un gatto. Qui al Quirinale non ne ho nessuno ma nei giardini ci sono tanti uccelli, perfino una colonia di pappagallini, e perfino un grande gatto che si muove come se fosse a casa». Anche il mare, gli piace sebbene, spiega, «le vacanze le ho fatte prevalentemente in montagna».Il suo impegno come capo dello Stato gli dà «più soddisfazione che preoccupazione. La prima – confessa – è rappresentare questo Paese, è un onore. E, poi, mi piace avere la possibilità di entrare in contatto con le vite, le esigenze e i sentimenti degli italiani e posso apprezzare quanto di buono c’è nel Paese. E ce n’è tanto».I bambini hanno scoperto che Sergio Mattarella passa i pochi momenti liberi leggendo, «soprattutto libri di storia e saggistica, ma anche di letteratura. È la cosa che faccio più volentieri ma mi piace molto – spiega - anche ascoltare la musica e, quando posso, guardare lo sport in tivù».Il presidente ha svelato ai bambini anche il suo più grande sogno: «Che l’Italia diventi un Paese in cui ci si aiuti gli uni con gli altri, un Paese in cui regni la solidarietà, una comunità in cui si ha a cuore non solo la propria sorte ma anche quella altrui».
© Riproduzione riservata

ARGOMENTI: