sabato 14 settembre 2019
Il dono dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Paliano /Frosinone). Sul legno scene bibliche di liberazione e riscatto. Ma anche le mamme in cella con i loro bambini
La Croce della misericordia benedetta dal Papa (Ansa)

La Croce della misericordia benedetta dal Papa (Ansa)

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Papa Francesco nell'incontro di oggi con la polizia penitenziaria, ha benedetto la “Croce della misericordia”, realizzata dai detenuti del carcere di massima sicurezza di Paliano (Frosinone) con la volontaria Luigia Aragozzini, maestra di iconografia, che ora sarà portata in pellegrinaggio in tutti i penitenziari italiani.

Sul legno sono state dipinte scene bibliche di liberazione, di riscatto e di redenzione, ma anche le immagini di mamme in carcere con i loro bambini. A Paliano il Papa era andato in visita il 13 aprile di due anni fa. La Croce è frutto di un laboratorio promosso nel carcere dalla Comunità di Sant'Egidio.

Un'altra immagine della Croce della misericordia

Un'altra immagine della Croce della misericordia

"È una Croce messaggio", spiega l'Ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane, don Raffaele Grimaldi, "dove le immagini dipinte richiamano la nostra attenzione su alcuni episodi biblici, la Liberazione di Pietro e di Paolo dalle prigioni, il buon ladrone, e i Protettori, San Basilide (Patrono della Polizia Penitenziaria) e San Giuseppe Cafasso (Patrono dei Cappellani delle carceri). Sul fondo della Croce immagini di bambini con le loro madri in carcere. Questa raffigurazione vuole rappresentare il desiderio, affinché le tante madri con i loro piccoli possano scontare in luoghi alternativi al carcere la loro pena, in modo che, ai loro piccoli, loro malgrado, non venga tolta la speranza".

Tra i tanti doni che sono stati offerti al Papa, c'è anche una casula e una stola realizzata dai detenuti del carcere di Larino, in Molise, che sono impegnati in un percorso sartoriale e seguiti dall'area trattamentale dell'istituto e dalle sarte volontarie.

La casula realizzata dai detenuti di Larino

La casula realizzata dai detenuti di Larino

Sulla casula i detenuti hanno voluto rappresentare visivamente la sofferenza della condizione detentiva, accompagnando le immagini delle mani protese con un messaggio di speranza e di fiducia per il futuro.

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