martedì 26 novembre 2019
Il 32mo viaggio apostolico ha portato Papa Francesco in Asia. Dalla terra dei Thai al Paese del Sol Levante, il Pontefice ha levato la sua voce in difesa della vita e della pace
Foto Lapresse

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Concluso il viaggio Apostolico in Thailandia e Giappone, papa Francesco è rientrato a Roma. Il Boeing 787-9 Dreamliner della All Nippon Airways con a bordo il Pontefice è atterrato alle 16.13, un'ora prima del previsto, sulla pista dell'aeroporto di Roma Fiumicino.

La partenza dal Giappone

Francesco è salito per ultimo a bordo dell’aereo che da Tokyo lo sta portando a Roma-Fiumicino, con arrivo in Italia alle 17.05 circa. Al termine della cerimonia di congedo all’aeroporto di Tokyo, il Pontefice ha lasciato l’Asia. Il saluto ai vescovi e alle delgazioni, l'omaggio floreale al Pontefice da parte di due ragazze in abiti tradizionali, sono state alcune delle ultime immagini, prima del decollo. L'aereo si è alzato in volo, attraversando un cielo carico di nuvole, alle ore 11.43 (03.43 in Italia)

Thailandia e Giappone le tappe del viaggio iniziato lo scorso martedì 19 novembre e scandito da otto giorni di incontri, cerimonie, celebrazioni e testimonianze per confermare nella fede i due popoli asiatici e, in particolare, per levare la voce contro “il flagello” dell’abuso e lo sfruttamento dei più piccoli e poveri, l’immoralità dell’uso e del possesso delle armi atomiche e incoraggiando i giovani a “costruire un futuro basato sulla cultura della fraternità”.

La Messa nella Sophia University di Tokyo

Prima di andare all'aeroporto, papa Francesco si è idealmente congedato dal Giappone celebrando la Messa nella Sophia University con i membri della Compagnia di Gesù. "Il mio soggiorno in questo Paese è stato breve ma intenso. Ringrazio tutto il popolo giapponese per l'accoglienza che con tanta cortesia mi ha dato durante questa visita. Sebbene i cristiani siano una minoranza, la loro presenza si sente - ha sottolineato il Pontefice -. Io stesso posso attestare la stima generale nei confronti della Chiesa Cattolica e spero che questo rispetto reciproco possa aumentare in futuro. Ho anche osservato - ha aggiunto il Papa - che, nonostante l'efficienza e l'ordine che caratterizzano la società giapponese, si percepisce che si desidera e si cerca qualcosa di più: un desiderio profondo di creare una società sempre più umana, compassionevole e misericordiosa".

Il telegramma all’Imperatore
Subito dopo la partenza in aereo da Tokyo, Papa Francesco ha fatto pervenire all’Imperatore del Giappone, Sua Maestà Imperiale Naruhito, il seguente telegramma:

Partendo dal Giappone, rinnovo il mio profondo apprezzamento a Vostra Maestà, ai membri della famiglia imperiale e a tutto il popolo giapponese, per la calorosa accoglienza e generosa ospitalità. Vi assicuro le mie preghiere e invoco su tutti voi abbondanti benedizioni divine.

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