domenica 24 dicembre 2017
«Pace per tutto il mondo». Preghiera e Maria perchè aiuti ciascuno ad accogliere il progetto di Dio. Il ricordo delle vittime della tempesta che ha colpito le Filippine
Papa Francesco: appello per i sequestrati a causa della fede

Il Papa all’Angelus in questa domenica, Vigilia di Natale, ha invocato la pace per il mondo intero, pregando in particolare per la liberazione di quanti a causa della fede sono stati sequestrati e per le vittime ed i familiari della tempesta che ha colpito le Filippine. Ha chiesto infine alla Madonna di aiutare ciascuno ad accogliere il progetto di Dio.

>>> Il TESTO integrale dell'Angelus di papa Francesco nella IV domenica di Avvento, vigilia di Natale <<<

Appello per la pace
“Nell’attesa orante della nascita di Gesù, il Principe della Pace, invochiamo il dono della pace per tutto il mondo”: così Francesco all’Angelus, pensando in particolare alle popolazioni “che più soffrono a causa dei conflitti in atto”. Poi un appello speciale: «…affinché, in occasione del Santo Natale, le persone sequestrate – sacerdoti, religiosi e religiose e fedeli laici – siano rilasciate e possano tornare alle loro case».

Preghiera per le Filippine
Il Papa ha quindi rivolto la sua preghiera per le vittime e i familiari dell’isola di Mindanao, nelle Filippine, colpita da una tempesta che ha causato morti e distruzioni: «Dio misericordioso accolga le anime dei defunti e conforti quanti soffrono per questa calamità».

Maria umile e modesta risponde al progetto di Dio
Ripercorrendo, nella catechesi, il Vangelo odierno dell’Annunciazione, Francesco si è soffermato sul “contrasto” che si evidenzia “tra le promesse dell’angelo e la risposta di Maria”, laddove alla lunga rivelazione di Gabriele, “dettagliata e sorprendente”, “che apre prospettive inaudite”, Maria risponde con una “frase breve, che non parla di gloria, non parla di privilegio, ma solo di disponibilità e di servizio”. “Maria non si esalta – ha spiegato il Papa - di fronte alla prospettiva di diventare addirittura la madre del Messia”. “Maria non si vanta. E’ umile, modesta. Rimane come sempre”

«Questo contrasto è significativo - spiega papa Francesco -. Ci fa capire che Maria è veramente umile e non cerca di mettersi in mostra. Riconosce di essere piccola davanti a Dio, ed è contenta di essere così. Al tempo stesso, è consapevole che dalla sua risposta dipende la realizzazione del progetto di Dio, e che dunque lei è chiamata ad aderirvi con tutta se stessa». Come Gesù entrando nel mondo dirà: ‘Ecco io vengo….per fare , o Dio, la tua volontà’, così Maria dice all’angelo: ‘Ecco la serva del Signore’, rivelandosi «collaboratrice perfetta del progetto di Dio»

«Mentre ammiriamo la nostra Madre per questa sua risposta alla chiamata e alla missione di Dio, chiediamo a lei di aiutare ciascuno di noi ad accogliere il progetto di Dio nella nostra vita, con sincera umiltà e coraggiosa generosità».

In silenzio davanti al Presepe
Nei saluti finali, ai fedeli raccolti in piazza San Pietro, ancora una raccomandazione di Francesco: «...trovate qualche momento per fermarvi in silenzio e in preghiera davanti al presepe, per adorare nel cuore il mistero del vero Natale, quello di Gesù, che si avvicina a noi con amore, umiltà e tenerezza».

(Roberta Gisotti – Vatican News)



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