mercoledì 18 dicembre 2013
COMMENTA E CONDIVIDI
C’è chi dice che oggi il miglio­re giornalismo d’inchiesta lo si trovi nelle trasmissioni satiriche: ridendo, come ammonivano i classici, si censurano le cattive abitudini di­venute ormai indifferenti. A forza di ridere, però, ci si può stordire. Perdendo il senso della realtà. È successo, purtroppo, a «Striscia la notizia» che ha ritenuto di fare dell’ironia su una malata di tu­more, in ansiosa attesa del Papa con lo stato d’animo di qualunque malato: speranza, commozione, irrefrenabile gioia. Bastava infor­marsi su quella persona e sul suo male per capire perché ha cerca­to una carezza da Francesco, e perché anche noi diciamo che in tv, nella popolare trasmissione di Canale 5 , è stata trattata in ma­niera maldestra e ingiusta. A ri­parare non ci vuole molto. Siamo sicuri che Antonio Ricci saprà co­me farlo.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: