martedì 17 ottobre 2017
In una intervista a Tv2000 il segretario generale della Cei racconta il suo anno e mezzo all'estero. «I primi giorni nelle baracche con gli altri italiani, facevo il macellaio.

“La mia esperienza di migrazione non è stata così lunga ma sicuramente è stata positiva. Mi ha segnato molto: nei primi giorni in Svizzera ho vissuto addirittura nelle baracche insieme ad altri italiani. Ero lì a fare il macellaio, avevo bisogno di pagarmi il seminario e potermi sostenere gli studi. Per fare questo l’unica possibilità era utilizzare le vacanze per lavorare e guadagnare il necessario per il sostentamento”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, a margine della presentazione a Roma del ’Rapporto italiani nel mondo 2017’, a cura della Fondazione Migrantes (Leggi qui).

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