giovedì 10 ottobre 2019
Dopo le proteste internazionali e il caso della tifosa che si è data fuoco per non finire in carcere Teheran ha ceduto. Ma solo per le partite internazionali, almeno per ora

Calcio d'inizio alle 17 (le 15:30 in Italia). Una partita internazionale, Iran-Cambogia, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2022 in Qatar, ma anche molto di più. A Teheran, infatti, c'è stata negli ultimi giorni grande attesa per questo evento, dopo l'annuncio il mese scorso del governo di Hassan Rohani sulla rimozione degli ostacoli alla presenza femminile nei match della nazionale, rompendo un tabù quarantennale iniziato con la fondazione della Repubblica islamica, nel 1979. Ed ecco che oltre 3.500 donne sono corse allo stadio a fare il tifo per i giocatori iraniani impegnati contro la Cambogia. Tifo convinto, con tanto di bandiere, cappellini e trombette.

Una svolta importante, ma resta ancora molto da fare. La decisione, infatti, non riguarda ancora le partite delle squadre di club ed è giunta dopo le polemiche e l'indignazione a livello internazionale per la morte poco più di un mese fa della tifosa Sahar Khodayari, che si era data fuoco per il timore di finire in carcere per essere entrata allo stadio tra gli uomini lo scorso marzo. La Fifa (la Federazione calcistica internazionale) aveva ribadito, con forza, nelle scorse settimane la richiesta a Teheran di eliminare il divieto per qualsiasi partita. Vedremo cosa accadrà anche sul fronte sportivo interno iraniano. E comunque da notare che anche in questo caso le donne sono stare relegate quattro settori a loro dedicati, ben separate dagli uomini, come mostrano le immagini di questa fotogallery.

(Ansa)

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