martedì 21 giugno 2022
Online il ciclo di podcast e video che vede protagonisti giovani afrodiscendenti e le loro storie. Obiettivo: creare una nuova consapevolezza sugli atteggiamenti e l’uso di linguaggi discriminatorori
Stop al razzismo: in campo con podcast e video 25 ragazzi

Dalla Costa D’Avorio all’hinterland milanese, dal Congo alla provincia di Bologna ma anche Zambia, Angola, Nigeria. Anche se nati oppure cresciuti in Italia le loro radici rimandano all’Africa. Voci e volti di un’Italia afrodiscendente si sono unite per contrastare linguaggi e atteggiamenti discriminatori nei confronti delle persone di provenienza africana.

Sono loro i protagonisti e le protagoniste dei 10 video di approfondimento “Non è solo una questione di pelle” e di “Get under my skin” il ciclo di podcast in sette puntate realizzato nell’ambito del progetto europeo C.H.A.M.P.S. (Champions of Human rights And Multipliers countering afrophobia andafrophobic Speech).

Storie di ragazze e ragazzi trasformati da potenziali bersagli di discriminazione in testimonial di azioni di sensibilizzazione per promuovere una nuova attenzione e un modo diverso di reagire agli atteggiamenti afrofobici.

Un fenomeno, l’afrofobia, che sta prendendo sempre più piede come evidenziano i dati: secondo il rapporto "Being black in the EU" (FRA/EU, 2018), il 39% delle persone di origine africana si è sentito discriminato e ha sperimentato tra i più alti livelli di esclusione socio-economica, stereotipi negativi e atti di violenza e incitamento all'odio (PAD Week - maggio 2018).

Sempre secondo il rapporto, la discriminazione è particolarmente evidente in Italia, dove si segnalano rappresentazioni spesso negative degli afrodiscendenti nei media, nei curricula scolastici e nei materiali didattici.

Uno degli obiettivi di C.H.A.M.P.S. è di diffondere informazioni corrette sul razzismo in Italia, emarginando forme di afrofobia, utilizzando i contenuti multimediali presentati per approfondire il linguaggio e atteggiamenti razzisti. Tale obiettivo è portato avanti anche grazie al contributo di 25 ragazze e ragazzi diventati protagonisti di un percorso di formazione specifico, caratterizzato anche dallo scambio di esperienze e vissuti. Alcuni di loro si sono prestati a raccontare le loro storie. Attraverso i video e i podcast quello che emerge dai loro racconti è il desiderio di essere comprese e compresi, di poter raccontare con parole giuste e nuove le loro esperienze.

I podcast, prodotti da Dtech4good, saranno disponibili sulle principali piattaforme di ascolto, i video prodotti da Cantera SRL saranno disponibili sul canale YouTube del progetto. Entrambi i contenuti multimediali saranno disponibili sul sito www.stop-afrofobia-org e Instagram @stop_afrofobia.

Il progetto è finanziato dal programma Rights, Equality and Citizenship (REC) dell’Unione Europea. E’ realizzato in partenariato con Amref Health Africa Onlus Italia, CSVnet, Festival Divercity, Le Réseau, Razzismo Brutta Storia e l’Osservatorio di Pavia in collaborazione con Arising Africans, Carta diRoma e CSV Marche

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