lunedì 7 aprile 2014
​Nell'Ucraina orientale, dopo gli scontri di ieri e l'occupazione della sede del governo, i manifestanti filorussi proclamano la nuova entità. Che compare subito pure sull'enciclopedia on line.
Dopo gli scontri di ieri e l'occupazione del palazzo del governo di Donetsk, i filorussi dell'Ucraina orientale hanno proclamato la nascita della Repubblica sovrana di Donetsk. Lo scrive Itar-Tass. Gli autori del blitz hanno annunciato per l'11 maggio anche un referendum per la possibile annessione alla Russia della regione industriale nell’oriente. L'iniziativa è stata presa dai manifestanti filorussi che, nel palazzo occupato, a porte chiuse hanno letto un documento secondo cui l'autoproclamata repubblica di Donetsk "costruirà le sue relazioni in linea con la legge internazionale sulla base di pari diritti e mutui benefici" e avrà un territorio "indivisibile e inviolabile". E la nuova repubblica filorussa è già comparsa su Wikipedia alla voce Donetsk People's Republic. Gli attivisti filo russi hanno eretto una barricata con filo spinato e pneumatici davanti all'ingresso della sede del governo di Donetsk, Ucraina orientale, che hanno occupato ieri. Lo confermano i fotografi delle agenzie internazionali. Il governo di Kiev ha promesso una reazione durissima antiterrorismo. E l'ex presindente, leader della rivoluzione arancione, Iulia Timoshenko, ha annunciato di essere in partenza proprio per Donetsk. La Timoshenko è convinta che vi sia lo zampino dei servizi segreti russi nell'occupazione di alcuni edifici pubblici nell'Ucraina orientale da parte degli insorti e chiede alle autorità di Kiev di adottare "misure efficaci". Ne sono convinti anche gli Stati Uniti. "Ci sono prove evidenti che molti di quelli che in queste ore stanno protestando in alcune zone dell'Ucraina non sono residenti locali", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. Mentre lee autorità di Kiev hanno reso noto oggi che il cittadino russo fermato l'altro ieri al confine russo-ucraino, Roman Bannikh, 29 anni, risulta un membro dei servizi segreti militari russi (Gru) e che il suo incarico era quello di organizzare e coordinare le azioni separatiste a Luganks, città dell'Ucraina orientale. Attività che avrebbe svolto precedentemente dal territorio russo, secondo la Ukrainskaya Pravda, che cita i servizi segreti ucraini. Intanto a Donetsk è stata riportata una sparatoria vicino alla sede radio-televisiva statale: Lo riferisce l'agenzia Interfax, citando l'ufficio stampa del ministero dell'interno ucraino, secondo cui sconosciuti hanno tentato di impossessarsi dell'edificio arrivando in auto e sparando diversi colpi in aria. La polizia incaricata di vigilare sulla tv statale ha risposto al fuoco, mettendo in fuga gli assalitori. Inooltre slmeno sei persone sono rimaste ferite ieri sera durante scontri avvenuti a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, tra filo russi e filo Kiev. Lo riferisce una radio russa, Seriebrani Dozhd. Le due fazioni portavano rispettivamente la bandiera russa e quella ucraina: le scintille sono scoccate quando i sostenitori delle nuove autorità ucraine hanno tentato di intonare l'inno nazionale durante un comizio degli antagonisti. La Russia punta a un'Ucraina federale. Lo scrive il ministero degli Esteri russo in una nota commentando la rivolta filorussa in atto nelle regioni dell'Ucraina orientale. Si afferma che senza una riforma costituzionale che trasformi l'Ucraina in uno Stato federale "è difficile puntare alla stabilità a lungo termine del Paese". Nel frattempo una nave da guerra americana è in rotta verso il Mar Nero. Lo ha reso noto un portavoce del Pentagono, spiegando come la decisione di inviarla sia stata presa per rassicurare gli alleati dell'est europeo preoccupati dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia. Secondo alcune fonti si tratterebbe della nave cacciatorpediniere lancia missili Uss Donald Cook, da due mesi nella base spagnola di Rota.
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