sabato 1 aprile 2023
Fratel Moses Simukonde Sens, di 35 anni, originario dello Zambia, è stato ucciso da un proiettile vagante la sera del 29 marzo nei pressi di un posto di blocco militare
Ucciso per un tragico errore un religioso dei Missionari d’Africa
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“Si è trattato di un tragico incidente” dice all’Agenzia Fides un responsabile della Casa Generalizza dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi), confermando l’uccisione accidentale di un loro confratello avvenuta a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. Fratel Moses Simukonde Sens, di 35 anni, originario dello Zambia, è stato ucciso da un proiettile vagante la sera del 29 marzo nei pressi di un posto di blocco militare.

“La tragedia è avvenuta verso le 9 della sera del 29 marzo, quando il nostro fratello stava passando nei pressi del posto di blocco stabilito dalla polizia militare” dicono le fonti della Casa Generalizza. “I militari hanno esploso alcuni colpi verso delle persone che a loro dire costituivano una minaccia. Purtroppo un colpo esploso ha colpito Fratel Moses uccidendolo. La polizia militare si è scusata con una lettera ufficiale con la nostra congregazione e con la famiglia del fratello missionario”.

Il Burkina Faso vive dal 2015 una fase di forte instabilità politica a causa delle violenze arrecate da gruppi jihadisti presenti in diverse aree che ha causato almeno 10.000 morti - civili e militari - e circa due milioni di sfollati. Il 30 marzo è stato decretato lo stato d’emergenza in 8 regione del Paese, comprendenti 22 dipartimenti corrispondenti a circa la metà del territorio nazionale.

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