mercoledì 1 novembre 2017
L'aggressore, un 25 enne incensurato, è legato al movimento estremista islamico salafita: uno dei due agenti è ricoverato in gravi condizioni
Il Parlamento di Tunisi (Ansa)

Il Parlamento di Tunisi (Ansa)

Due poliziotti tunisini sono stati accoltellati dinanzi al Parlamento di Tunisi. È stato arrestato un estremista islamico. Lo ha reso noto il ministero degli Interni, spiegato che il sospettato è legato agli ambienti estremisti salafiti. Uno dei due poliziotti, ferito al collo, è stato ricoverato in gravi condizioni. L'altro ha riportato invece ferite più lievi.

Secondo i media locali l'aggressore sarebbe Zied Gharbi, nome di battaglia Zied Abou Zied, un 25enne, residente a cité Ettadhamon, quartiere popolare della capitale: a suo carico non risulterebbero precedenti penali. Sempre secondo le stesse fonti di polizia, una perquisizione al suo domicilio avrebbe consentito di trovare sul suo pc, oltre a una lista di politici, anche un elenco con orari di entrate e uscita dei deputati tunisini e del personale amministrativo del Parlamento. Secondo la polizia la sorella infatti sarebbe proprio un'impiegata del Parlamento. Alcuni testimoni citati dai media locali affermano che i vicini di casa dell'arrestato avrebbero ostacolato le operazioni di perquisizione della polizia gettando pietre contro gli agenti.

La Tunisia è il Paese che ha fornito più "foreign fighter": circa 3.000 i combattenti che si sono arruolati tra le file del Daesh in Siria e Iraq. Molti di loro stanno ora tentando di tornare in Africa. L'estremista, arrestato, ha confessato di aver abbracciato l'ideologia jihadista da tre anni e di considerare gli appartenenti alle forze dell'ordine dei tiranni.

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