mercoledì 6 dicembre 2017
Time magazine ha scelto: la persona dell'anno per il 2017 è il movimento sociale delle e dei silence breaker, esemplificato dall'hashtag #MeToo.
Il personaggio dell'anno? Le donne che hanno denunciato le molestie

Time magazine ha scelto: la persona dell'anno per il 2017 è il movimento sociale delle e dei silence breaker, esemplificato dall'hashtag #MeToo, l'insieme di donne - e in parte anche uomini - che quest'anno ha rotto il silenzio denunciando aggressioni e molestie sessuali, sull'onda dello scandalo che ha travolto il produttore di Hollywood Harvey Weinstein. "Le persone che hanno rotto il silenzio su aggressioni e molestie sessuali abbracciano tutte le razze, tutte le classi di reddito, tutte le occupazioni e virtualmente ogni angolo del globo. La loro rabbia collettiva ha portato risultati immediati e scioccanti. Per la loro influenza sul 2017, loro sono la persona dell'anno di Time", scrive la rivista sul suo sito.



L'immagine scelta per la copertina mostra cinque donne in rappresentanza di diverse provenienze geografiche e sociali, tra cui l'attrice Ashley Judd, che è stata fra le prime a denunciare, la cantante Taylor Swift, la ex ingegnera di Uber Susan Fowler, la raccoglitrice di fragole messicana Isabel Pascual (nome di fantasia). Questo per mostrare quanto il problema delle molestie sessuali sia trasversale ad ambienti e realtà diverse. A fianco dell'immagine si legge: 'Silent breakers. Le voci che hanno lanciato un movimento', e Time ha infatti spiegato che il movimento legato all'hashtag #MeToo è "parte dell'insieme, non la sua interezza".

Collettivamente, per Time, le persone che "hanno rotto il silenzio" hanno "contribuito a trasformare la vergogna in sdegno e la paura in rabbia, mettendo migliaia di persone sulla via della richiesta di cambiamento e portando un mucchio di uomini potenti a dover rispondere delle loro azioni". "Questo è il cambiamento sociale più rapido che abbiamo visto lungo i decenni, è iniziato con singoli atti di coraggio da parte di centinaia di donne - e anche di alcuni uomini - che si sono fatti avanti per raccontare le loro storie", ha commentato il direttore di Time, Edward Felsenthal, al programma 'Today' della Nbc.

Fra gli altri candidati che erano in corsa quest'anno per essere scelti come persona dell'anno c'erano il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (già persona dell'anno del 2016), nonché il presidente della Cina, Xi Jinping, e quello della Corea del Nord, Kim Jong Un. In corsa c'era anche il superprocuratore statunitense Robert Mueller, che guida le indagini sul Russiagate.

L'anno scorso Time aveva incoronato persona dell'anno Trump, per la sua "rivoluzione" contro l'establishment e la sua crescente influenza sulla situazione mondiale. Nel 2015, invece, il magazine aveva scelto la cancelliera tedesca Angela Merkel, per la sua gestione della crisi europea, per l'accoglienza offerta dalla Germania ai rifugiati e per avere "fornito una guida morale inalterabile in un mondo in cui essa scarseggia". Negli ultimi anni questo premio, che il Time assegna da 90 anni, è andato anche a papa Francesco nel 2013, al presidente americano Barack Obama nel 2012, al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg nel 2010, nonché alla figura del 'manifestante' nel 2011, in riferimento alle Primavere arabe. Time iniziò nel 1927 a nominare 'l'uomo dell'anno', e dal 1999 sceglie in modo più neutro la 'persona dell'anno'.

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