giovedì 15 dicembre 2016
La Cina punta sempre più sui robot per fronteggiare il calo demografico. 70mila gli esemplari prodotti quest'anno
 I lavoratori sono sempre più robot
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Diminuiscono le braccia, aumentano gli arti meccanici. Il paradosso della Cina – costretta a un ripensamento radicale del suo modello produttivo, non più giocato sulla sola risorsa dello sfruttamento intensivo della manodopera - è tutto raccolto dentro due dati. Il primo è fornito dall’agenzia Xinhua. La popolazione in età lavorativa è destinata a scendere a quota 958 milioni di persone entro il 2030 e a quota 827 milioni entro il 2050. Oggi – secondo le stime elaborate dalla Family Planning Association (FPA) – l’esercito delle persone comprese tra i 15 e i 59 anni è di 1.003 miliardi. L’altro dato arriva dalle pagine del China Daily. In Cina nei primi 11 mesi dell’anno sono stati prodotti 64mila robot industriali, destinati – nei piani di Pechino - a fronteggiare il calo demografico e il restringimento progreddivo della forza lavorativa. Un vero e proprio boom. L’anno scorso l’intera produzione si era fermata a quota 32.996 esemplari. Si calcola che quest’anno saranno 70mila le unità prodotte nel gigante asiatico. Le vendite di queste macchine, utilizzate soprattutto per trasferire, caricare e scaricare grossi materiali, sono schizzate del 94,3 per cento. Secondo l’International Federation of Robotics, la Cina oggi rappresenta il più grande mercato globale della robotica con il 27 per cento.

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