mercoledì 4 maggio 2016
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Prima vittima americana nei combattimenti per la riconquista di Mosul dalla presa del Daesh. Il militare era un membro delle teste di cuoio della marina Usa, i Navy Seals, ed è stato ucciso nel nord di Mosul. Si sarebbe trattato di una vera e propria battaglia con miliziani del Califfato che hanno sferrato attacchi su tre fronti contro le truppe curde peshmerga. Il cadavere dell’uomo è stato recuperato da un elicottero statunitense. Il fatto è avvenuto a Tel Skuf, 28 chilometri a nord di Mosul, roccaforte del Daesh in Iraq. Intanto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha precisato ieri che «non c’è ancora un calendario definito» per l’invio di militari italiani a Mosul: il battaglione di circa 450 militari, incaricato di proteggere i circa 70 tecnici dell’azienda italiana Trevi che saranno impegnati nei lavori di consolidamento della diga di Mosul. «Per ora stiamo facendo sopralluoghi», ha aggiunto il ministro. Infatti un paio di squadre militari di ricognizione sono già arrivate in queste settimane dalle parti della diga. (E.Mol.)
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