venerdì 18 marzo 2022
Già 109 i piccoli uccisi in Ucraina. la solidarietà tra mamme scavalca ogni confine: nelle stazioni polacche le donne lasciano le carrozzine per le donne che arrivano dall'Ucraina con i neonati
La protesta in piazza del mercato a Leopoli

La protesta in piazza del mercato a Leopoli - Ansa

COMMENTA E CONDIVIDI

Sono centonove, ordinati in sei file, di ogni colore. Centonove passeggini vuoti che, se quel 24 febbraio non fosse mai esistito, sarebbero occupati da centonove bambini. Nella piazza del Mercato di Leopoli va in scena una protesta silenziosa e simbolica per dire a Vladimir Putin «basta». Basta, innanzitutto, con il massacro di bambini al quale in tre settimane di guerra ha assistito l'Ucraina. Perché sono 109 i bambini rimasti vittime dei bombardamenti russi. E almeno 130 sono stati feriti.

Le macerie del teatro di Mariupol, raffigurate in uno dei cartelli illustrativi installati a lato, fa da funesto titolo alla protesta messa in scena a Leopoli. Dove, a metà mattinata, strategicamente di fronte all'Ukraine Media Center, un gruppo di giovani donne ha portato silenziosamente decine e decine di passeggini di ogni modello e colore. Le carrozzine sono rimaste lì, per tutto il giorno. Un lunghissimo flash mob muto, per ricordare cosa sta accendendo nell'Est del Paese e nella capitale. Kharkiv, Kiev, la regione di Dnipro: non è solo il teatro di Mariupol a raccontare il dramma dei bambini ucraini.


«C'è Tanya, sei anni, morta di disidratazione. Ci sono i neonati lasciati nell'ospedale di Mariupol. Ci sono i bambini che non possono essere evacuati», si legge sui cartelli che raccontano l'iniziativa. In poche ore l'immagine dei 109 passeggini vuoti in piazza fa il giro del mondo. Rimbalza sui social, sui siti d'informazione. Anche il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, si ferma nel luogo della protesta. «I passeggini simboleggiano la vita di quegli angeli che ora proteggono il cielo sopra l'Ucraina», è il suo commento. E il flash mob non passa inosservato neppure in Italia. «Va interrotta questa spirale di morte, in Ucraina deve tornare la pace. Stiamo facendo un pressing diplomatico in ogni sede internazionale per una tregua umanitaria che consenta di mettere in salvo bambini, donne, intere famiglie», sottolinea su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Da Bruxelles l'europarlamentare Pina Picierno rilancia una proposta avanzata dai Dem: «Dobbiamo istituire una task force europea per la tutela dei minori profughi dall'Ucraina».

Il tutto mentre nella zona residenziale di Podolsk a Kiev è stata bombardata: colpite sei case, un asilo nido e una scuola come ha detto il sindaco di Kiev Vitalij Klitschko. «Una persona è morta, 19 sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini» ha riferito il primo cittadino che ha anche postato un video su Telegram nel quale, indossando un giubbotto antiproiettili, mostra i palazzi distrutti dagli attacchi.

I passeggini portati dalle mamme nelle stazioni ferroviarie polacche per aiutare le donne con i neonati in arrivo dall'Ucraina

I passeggini portati dalle mamme nelle stazioni ferroviarie polacche per aiutare le donne con i neonati in arrivo dall'Ucraina - Ansa

La protesta fa seguito ad un'altra bella immagine postata sui social polacchi da alcune madri. Una fila di passeggini con tanto di copertine e necessaire per neonati su un binario di una stazione dei treni in Polonia. E' una delle miriadi di foto postate su twitter che ci offre uno scorcio della guerra in corso in Ucraina. Un conflitto che vede tra i suoi protagonisti migliaia di donne, mamme, sorelle, zie costrette a fuggire dalle loro case portando con sè bambini di tutte le età, non necessariamente figli loro. E' alle rifugiate ucraine che le donne polacche hanno pensato lasciando sui binari dei treni dei passeggini che potranno rendere meno difficile il loro viaggio verso un paese sicuro, lontano dalla guerra.


© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: