martedì 20 dicembre 2016
Parrucchiere ed estetiste non dovranno per forza denunciare, ma aiutare le clienti con consigli, indirizzi utili e nomi di avvocati. Chicago è una delle metropoli più violente degli Stati Uniti
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Alla parrucchiera si racconta di tutto. Il dispetto di una collega, i bei voti di un figlio, la lite con la suocera. O le botte del marito. Per questo fra un paio di settimane Illinois diventerà il primo Stato americano a reclutare i saloni di bellezza come bastioni di prima linea contro la violenza sulle donne.

Da gennaio tutte le parrucchiere ed estetiste di Chicago e dintorni saranno obbligate a seguire corsi per imparare a riconoscere i segni di abusi e di maltrattamenti e per sapere come comportarsi. Le autorità non chiedono loro di intervenire. Ma di invitare le clienti a confidarsi e di dire loro dove e come possono trovare aiuto: rifugi sicuri, avvocati gratuiti, ordinanze restrittive. Le lezioni saranno ripetute ogni due anni e averle completate diventerà un requisito indispensabile per rinnovare la licenza dell’esercizio commerciale.

Chicago è una delle metropoli più violente d’America, sia sulle strade che nelle case: un sondaggio anonimo ha rivelato di recente che il 72 per cento delle donne della città è stata vittima di violenza fra le mura domestiche.

L’associazione di categoria delle lavoratrici della bellezza, dopo un’esitazione iniziale, ha accolto positivamente l’iniziativa. Ci sono 88mila saloni di bellezza ed estetici in Illinois. Le storie che vi si raccontano al lavatesta o durante una manicure possono essere gioiose. O far venire i brividi. Se una confidenza può diventare un momento di svolta in un momento disperato della vita di una donna, le parrucchiere dello Stato non si tireranno indietro.



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