giovedì 31 gennaio 2013
​Due operatori che lavoravano per somministrare i vaccin sono rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba nell'area di Kurram.
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Nuovo attacco contro la campagna di vaccinazioni contro la poliomielite in Pakistan. Due operatori che lavoravano per somministrare i vaccini ai bambini del nordovest sono rimasti uccisi a causa dell'esplosione di una bomba nell'area tribale di Kurram. I due, riferisce l'agenzia di stampa Dpa, sono stati investiti dalla deflagrazione mentre a bordo di una moto si stavano recando verso un ambulatorio di Malikhel, villaggio ad appena 12 chilometri da Parachinar, principale città della regione di Kurram.
"Le vittime sono un dipendente del dipartimento della Salute e un volontario - ha detto Shoaib Babar, portavoce della campagna di vaccinazioni -. Entrambi stavano lavorando per somministrare il vaccino ai bambini rimasti esclusi dalla campagna di tre giorni di vaccinazioni che si è conclusa ieri". Nel Pakistan nordoccidentale i Talebani si oppongono alla vaccinazioni. Il Pakistan, insieme all'Afghanistan e alla Nigeria, è uno degli ultimi tre Paesi al mondo in cui la poliomielite è ancora endemica. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, lo scorso anno in Pakistan si sono registrati almeno 58 casi di poliomielite, rispetto ai 198 del 2011.L'attacco odierno arriva dopo che martedì un poliziotto, che faceva la scorta ad alcuni volontari, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nel distretto di Swabi, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, sempre nel nordovest del Paese. Solo a dicembre nove volontari che lavoravano per la campagna di vaccinazioni sono stati uccisi in attacchi in diverse zone della provincia di Khyber Pakhtunkhwa e a Karachi, megalopoli del Pakistan meridionale. Gli attacchi non sono mai stati rivendicati.
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