sabato 20 aprile 2019
Si tratta di un 18enne e un 19 enne. Sono accusati di terrorismo. Le violenze arrivano appena prima del fine settimana di Pasqua, in cui i repubblicani celebrano la Rivolta di Pasqua del 1916
I disordini a Londonderry (Ansa)

I disordini a Londonderry (Ansa)

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Svolta nell'inchiesta seguita all'uccisione di una giovane reporter durante gli scontri della notte tra giovedì e venerdì a Derry, in Irlanda del Nord. La polizia ha arrestatoi due giovani, di 18 e 19 anni residenti nella città dell'Ulster, con l'accusa di terrorismo. La polizia, per il momento, non ha fornito altri particolari, anche se fin dal primo mo0nento si è seguita la pista politica riconducendo le manifestazioni violente a una frangia secessionista dell'indipendentismo armato, la New Ira.

Il terrore era ripiombato l'altra notte in Irlanda del Nord spezzando la giovane vita di una giornalista che seguiva una rivolta contro la polizia a Londonderry, nel Nord-Ovest del Paese, già teatro in passato di massacri che hanno segnato la storia della Gran Bretagna e della repubblica irlandese. L'omicidio arriva in un momento di altissima tensione, amplificata dalla stagnazione dei negoziati su Brexit, che non escludono il ritorno di un confine tra i due territori. A inizio anno, sempre a Londonderry, era esplosa un'autobomba fuori dal tribunale senza fare vittime.

I disordini a Londonderry (Ansa)

I disordini a Londonderry (Ansa)

Lyra McKee, astro nascente del giornalismo, nel 2016 inserita da Forbes tra i trenta under 30 più influenti nel settore media del Paese, è caduta, verso le 23.00 locali, sotto i colpi di pistola sparati da uno sconosciuto nel quartiere di Creggan. L'uomo ha mirato alle auto della polizia, che si trovavano sotto una pioggia di bottiglie molotov, ma ha centrato in pieno la cronista, che poco prima aveva twittato un'immagine della guerriglia definendola "follia assoluta". La polizia indaga per terrorismo e ritiene che l'assassino sia membro della Nuova Ira, il movimento armato che ha sempre respinto gli accordi del Venerdì santo. "Riteniamo che sia un
dissidente repubblicano violento", ha spiegato il capo della polizia, Mark Hamilton. "Era da solo e ha sparato in una zona
residenziale della città, colpendo McKee", ha aggiunto.

Leon ÒNeill, una giornalista del Belfast Telegraph, ha assistito a tutta la scena. "Ero in piedi accanto alla ragazza, vicino a una Land Rover della polizia. Si è accasciata a fianco dell'auto, ho chiamato io l'ambulanza ma gli agenti l'hanno caricata sul loro mezzo e l'hanno portato d'urgenza in ospedale dov'è morta", ha raccontato in un tweet.

Il Bloody Sunday del 30 gennaio 1972 a Londonderry (Ap)

Il Bloody Sunday del 30 gennaio 1972 a Londonderry (Ap)


La guerriglia si è scatenata in risposta a un'operazione della polizia che ha perquisito alcune abitazioni nelle zone di Mulroy Park e Galliagh in cerca di armi. "I dissidenti repubblicani stanno pianificando attacchi nella città e stavamo conducendo un'operazione di ricerca a Creggan", ha spiegato Hamilton. "Cercavamo armi che potrebbero essere utilizzate durante il fine settimana di Pasqua", periodo di massima attenzione dalla rivolta della Pasqua 1916 (dal 24 al 29 aprile con oltre 500 morti e migliaia di feriti).

I disordini sono partiti a Fanad Drive e si sono estesi: oltre 50 bombe molotov sono state lanciate contro la polizia e due veicoli sono stati incendiati. Per gli inquirenti si è trattato di un'azione pianificata. La condanna alle violenze, che ricordano i decenni di sangue nell'Irlanda del Nord, è unanime. "Non possiamo permettere a chi vuole diffondere la violenza, la paura e l'odio di trascinarci indietro nel passato", ha affermato il premier irlandese, Leo Varadkar. La premier brittanica, Theresa May, ha definito l'omicidio "scioccante e insensato". Dalla Commissione europea condanna "il terribile fatto".

Londonderry, alla frontiera irlandese e anche chiamata Derry, è tristemente nota per il

Bloody Sunday del 30 gennaio 1972

, quando l'esercito britannico aprì il fuoco su una manifestazione pacifica uccidendo 14 persone, al picco dei Troubles che in trent'anni causarono la morte di 3.500 persone. A gennaio a Londonderry era stata fatta esplodere un'automobile, evento che aveva fatto temere una nuova ondata di violenza proveniente da gruppi paramilitari, in piena tensione per la Brexit. La frontiera nordirlandese è uno dei punti più controversi e fonte di maggiori tensioni nel divorzio tra Regno Unito e Unione europea.


Un gruppo di repubblicani nordirlandesi di Derry - il Derry 1916 Commemoration Committee - ha deciso di cancellare le consuete celebrazioni del Lunedì di Pasqua in segno di rispetto per l'uccisione di Lyra McKee. Il Lunedì Santo di ogni anno il Comitato ricorda le centinaia di irlandesi morti negli scontri con le truppe britanniche, nel 1916, dopo aver occupato i palazzi del potere di Dublino nel tentativo di ottenere l'indipendenza da Londra.


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