venerdì 22 novembre 2019
Stavolta è avvenuto a San Juan Bautista, sempre a Masaya, dove da otto giorni un parroco e altre dodici persone sono assediate dalla polizia in un altro edificio sacro. Picchiato e arrestato un fedele
I chierichetti hanno impedito che venisse sfondato il portone (Ap)

I chierichetti hanno impedito che venisse sfondato il portone (Ap)

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Stavolta è toccato alla chiesa di San Juan Bautista, sempre a Masaya, cittadina alle porte di Managua. Là, da otto giorni, il parroco, Edwin Román, e altre dodici persone sono intrappolate a San Miguel Arcangel dalle forze di sicurezza: la salute del sacerdote, diabetico, peggiora a causa della mancanza di acqua e insulina. Proprio per esprimere solidarietà agli imprigionati, padre Harvin Padilla ha deciso ieri sera di celebrare la Messa.

Il parroco non ha interrotto la celebrazione nonostante l'assedio (Ap)

Il parroco non ha interrotto la celebrazione nonostante l'assedio (Ap)

L'Eucaristia era appena cominciata quando le "turbas", paramilitari al soldo del governo di Daniel Ortega, hanno cercato di fare irruzione nell'edificio, sotto lo sguardo indifferente della polizia. Fedeli e chierichetti sono riusciti a impedirlo, sbarrando il portone principale con banchi e sedie per impedire un nuovo blitz.

L'arresto di un fedele che è stato anche picchiato (Ap)

L'arresto di un fedele che è stato anche picchiato (Ap)

Nella confusione i paramilitari hanno picchiato e sequestrato un fedele che è stato poi consegnato agli agenti e arrestato. La celebrazione è proseguita mentre fuori, le turbas, furiose, scagliavano insulti e minacce. La successiva processione è stata annullata nel timore di attacchi.

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