venerdì 23 agosto 2013
"La situazione è finora calma ma si vive in tensione per le manifestazione di protesta annunciate per oggi dai sostenitori del deposto Presidente Morsi. Spero che non accade nulla di grave". Lo dice all'agenzia vaticana Fides padre Rafic Greiche, portavoce dei vescovi cattolici dell'Egitto."In gran parte dell'Egitto le condizioni di sicurezza stanno migliorando ma non a Giza e Al Minya", precisa il sacerdote. A questo proposito padre Greiche riporta l'assalto ad un monastero copto ortodosso in un piccolo villaggio nei pressi di Al Minya: "Un gruppo di persone ha assalito il monastero ed ha picchiato i monaci. La polizia è intervenuta ma ormai era troppo tardi per i monaci che sono stati trasportati all'ospedale. Uno è ancora ricoverato, l'altro è stato dimesso"."C'è da dire che non è sempre facile per le forze dell'ordine muoversi in zone come quella di Minya, dove i cristiani sono sempre sul chi vive per la presenza di diversi gruppi jihadisti", afferma padre Greiche. "Minya è uno dei governatorati dove nel passato (negli anni '90) sono avvenuti un gran numero di attacchi terroristici. È uno di punti focali della presenza dei gruppi jihadisti", ricorda il sacerdote. Questo perché "la geografia dell'area favorisce i movimenti di questi gruppi, formati spesso da famiglie beduine che si muovono agevolmente, che possono nascondersi nelle montagne vicine".
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