Emergenza Balcani. Migranti, mille in marcia verso la Macedonia


giovedì 25 febbraio 2016
Skopje limita gli ingressi: non più di 100 al giorno. Atene richiama l'ambasciatrice in seguito alla tensione con l'Austria. Bloccati ai confini: LE IMMAGINI.
L'Ungheria annuncia un referendum sulle quote
Migranti, mille in marcia verso la Macedonia
Non accenna ad allentarsi la pressione dei migranti alla frontiera tra Grecia e Macedonia. Quasi duemila persone, questo pomeriggio, hanno rotto la recinzione del campo di Diavata, vicino a Salonicco nel nord della Grecia, e si sono messe in marcia verso il posto di confine di Idomeni. Lo riferiscono Medici senza frontiere e volontari dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati. La polizia stima che a Idomeni ci siano già 4mila migranti in attesa. Altri 2mila rifugiati si trovano in attesa nel campo di raccolta di Diavata, vicino a Salonicco, mentre vi sono 5mila migranti a bordo di autobus in diverse parti della Grecia.Ad Atene due immigrati pachistani hanno tentato di impiccarsi a piazza Viktoria, dove da mesi sostano folle di migranti diretti in Macedonia. I due sono stati salvati da connazionali e trasportati in ospedale. Commissario Ue: rischio collasso. L'Unione europea ha ancora 10 giorni per vedere una riduzione significativa del flusso di migranti e rifugiati dalla Turchia "altrimenti vi è il rischio che tutto il sistema collassi completamente". Così il commissario europeo alla migrazioni Dimitris Avramopoulos dopo la riunione informale a Bruxelles dei ministri degli Interni europei. Un summit Ue-Turchia sull'emergenza migranti è stato fissato per il 7 marzo. La Macedonia limita gli ingressi. Le autorità di Skopje hanno annunciato oggi che permetteranno solo l'ingresso di 100 migranti al giorno. Questo limite massimo giunge dopo che la Macedonia ha già vietato il passaggio agli afghani e a chi non ha documenti per provare la sua nazionalità. L'Onu «preoccupata» per i Balcani. La Commissione diritti umani dell'Onu esprime "seria preoccupazione" per le misure decise la scorsa settimana a Zagabria dai capi della polizia di Macedonia, Serbia, Croazia, Slovenia e Austria. L'accordo per un nuovo sistema di controlli, selezione e registrazione dei migranti che verranno eseguiti una sola volta, al confine tra Grecia e Macedonia, comporta "conseguenze negative per i diritti umani dei migranti", sottolinea l'Alto commissario Zeid Ràad Al Hussein in un comunicato.Ieri il premier ungherese aveva annunciato un referendum sulla quota massima di migranti. Atene richiama l'ambasciatore a Vienna. Nell'ambito della perdurante controversia con l'Austria sulla gestione della crisi dei migranti, la Grecia ha annunciato che richiamerà la sua ambasciatrice a Vienna per consultazioni.
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