martedì 21 luglio 2015
​Come previsto dalla procedura arbitrale avviata il 26 giugno, Roma ha inviato la richiesta al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo. Chiede anche che Latorre possa restare. Fino alla conclusione del procedimento.
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Come previsto dalla procedura arbitrale avviata il 26 giugno scorso, l'Italia ha chiesto oggi al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo che, nel contesto e fino alla conclusione del procedimento arbitrale, il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre possa restare in Italia, il fuciliere di Marina Salvatore Girone possa farvi rientro e vengano sospese le procedure della giurisdizione a carico dei fucilieri in India. Lo afferma una nota della Farnesina. L'iniziativa odierna - prosegue la nota - è dettata dalla necessità di tutelare i diritti dei fucilieri di Marina Latorre e Girone e dell'Italia durante lo svolgimento del procedimento arbitrale avviato il 26 giugno. Come da prassi, il percorso che porterà il Tribunale di Amburgo ad esprimersi sulle istanze italiane dovrebbe completarsi entro alcune settimane. Le sentenze del Tribunale internazionale per il diritto del mare sono definitive e obbligatorie per le parti della controversia.
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