mercoledì 29 aprile 2015
Fra gli israeliani che vengono riportati in patria dal Nepal sconvolto dal terremoto vi sono anche coppie con bebè nati da madri surrogate nepalesi. I casi sono in tutto una ventina, con poco più di 10 coppie ancora in attesa di tornare. Il Nepal è uno dei pochi Paesi dove è l'utero in affitto è possibile e diverse madri sono in attesa di bambini israeliani. Di fronte all'emergenza del post terremoto, il procuratore generale Yehuda Weinstein ha dato intanto favorevole ad una deroga che permetterà di portare in Israele le madri surrogate in modo che possano partorire, ha riferito Times of Israel. I neonati sono stati portati in Israele, assieme ad altri cittadini dello Stato ebraico, dagli aerei che avevano portato i primi soccorsi nel Paese asiatico. Israele ha mandato in Nepal una missione di soccorso con 260 persone, fra cui vi sono 122 fra medici e infermieri. Sono stati inviati anche un ospedale da campo capace di trattare circa 200 malati al giorno e 95 tonnellate di aiuti umanitari. Della missione fanno parte speciali squadre per la ricerca e il salvataggio dei sopravvissuti rimasti intrappolati sotto le macerie.                                                     
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