giovedì 18 aprile 2019
Le forze del generale: siamo nel perimetro della capitale. Sarraj: «E' un criminale di guerra». L'Oms aggiorna il bilancio dei morti: oltre 25mila gli sfollati. Missili sul quartiere di Abu Salim
Una delle abitazioni sventrate dai missili nelle prime ore di merdoledì nel quartiere di Abu Salim a Tripoli (Ansa)

Una delle abitazioni sventrate dai missili nelle prime ore di merdoledì nel quartiere di Abu Salim a Tripoli (Ansa)

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Sono almeno sette i civili morti, tra i quali una intera famiglia, e 35 i feriti nel bombardamento durante la notte di missili Grad - che hanno una gittata minima di 30 chilometri - sul quartiere di Abu Slim, a ridosso del centro della capitale. Lo riferiscono fonti mediche. L'area colpita si trova nel cuore del municipio,a circa 2 km dal Rixos, il celebre albergo di Muammar Gheddafi.

L'Organizzazione mondiale della Sanità aggiorna invece a 205 morti e 913 feriti il bilancio degli scontri8 nelle vi9cinanze della capitale in corso ormai da quasi due settimane. Per l'Oms gli sfollati sono almeno 25mila.

Nel pomeriggio di mercoledì, intanto, si registrava commozione e rabbia a piazza dei Martiri a Tripoli (la ex piazza Verde del regime Gheddafi) dove si è celebrata la cerimonia funebre per alcune delle vittime del bombardamento. Dopo le lacrime, gli abbracci tra i familiari delle vittime - tre le bare riuscite ad arrivare nella piazza - sono partiti gli slogan contro "il criminale Haftar" e i Paesi stranieri che lo sostengono. Bombardare le aree residenziali "è un crimine contro l'umanità: dimostra che Haftar è un criminale di guerra e sarà ricercato dalla giustizia a livello nazionale e internazionale", ha dichiarato il leader del governo di unità nazionale, Fayez al Sarraj che ha pure proclamato tre giorni di lutto nazionale. "Presenteremo alla Corte penale internazionale la documentazione per classificarlo tale. Il Consiglio di sicurezza Onu, che si riunisce stasera, ha la responsabilità legale e umanitaria di ritenere questo criminale responsabile delle proprie azioni". Le forze di Haftar negano di aver lanciato razzi su Tripoli, attribuendo a "milizie terroriste" la responsabilità di aver sparato "grad e colpi di artiglieria" su Abu Slim.

Un miliziano delle forze governative di Sarraj a Suani ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli (Ansa)

Un miliziano delle forze governative di Sarraj a Suani ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli (Ansa)

Intanto, secondo al-Jazeera, Khalifa Haftar ha ordinato l'attacco finale a Tripoli chiedendo alle sue forze di entrare nella capitale libica "ad ogni costo". La stessa fonte spiega che Haftar ha chiesto ai suoi uomini di "intensificare l'attacco a Tripoli" dopo che sono stati costretti a ritirarsi da alcuni fronti nella battaglia contro le forze del governo di Concordia nazionale. Questo dopo che nella notte un portavoce dello stesso Haftar aveva annunciato di aver occupato "nuove posizioni nel perimetro della capitale Tripoli". Secondo il quotidiano Asharq al-Awsat, di proprietà saudita, in questi ultimi giorni il generale Khalifa Haftar, avrebbe "respinto offerte di Italia e Francia per arrivare a un cessate il fuoco".

È di almeno cinque soldati uccisi il bilancio di un raid aereo delle forze di Khalifa Haftar sull'area di Wadi Rabie, circa 35 chilometri a est di Tripoli. È intanto salito a 189 morti e 816 feriti il nuovo bilancio generale dei combattimenti, reso noto con un tweet dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), secondo cui gli sfollati sono più di 18mila. Una situazione per cui resta alta l'allerta terrorismo del Viminale "Il problema è che in Libia ci sono migliaia di terroristi islamici: il rischio di infiltrazioni sui barchini è una certezza. Per questo devo ribadire che in Italia non si sbarca. Non si arriva senza permesso", ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Rispetto al possibile arrivo di terroristi sui barconi "bisogna dire che non è una questione interamente nuova. Se si dovesse aggravare la situazione, potrebbero esserci situazioni più acute ma non si tratta di un'emergenza nuova", ha dichiarato il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi.

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