sabato 25 giugno 2011
17 giocatori tra i più noti nel Paese hanno dichiarato di essere dalla parte dei ribelli chiedendo al colonnello Gheddafi di lasciare il potere per costruire una Libia libera.
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Diciasette tra i più noti giocatori di calcio libici, tra cui il portiere della nazionale Juma Gtat, hanno annunciato di esser passati dalla parte dei ribelli e chiedono al colonnello Muammar Gheddafi di lasciare il potere. Altri tre giocatori della nazionale e l'allenatore del club di Tripoli "Al-Ahly", Adel bin Issa, hanno disertato quello che la Bbc ha descritto come "un colpo di propaganda" per Gheddafi.Gheddafi "non ha fatto nulla da quando ha assunto la direzione", ha commentato Gtat in un'intervista alla Bbc trasmessa online. "Non esiste una vera rete di infrastrutture, un sistema sanitario come si deve. È colpa sua e del suo regime", ha aggiunto parlando da un albergo di Jadu, nelle montagne libiche di Nafusa, regione in mano ai ribelli del Consiglio nazionale di transizione."Dico a Gheddafi di lasciarci in pace - ha aggiunto - e di lasciare che il popolo libico goda di una nuova vita in Libia, la Libia per la libertà". Infine, l'allenatore di calcio Issa ha detto di voler "mandare un messaggio: la Libia deve essere unita e libera. Spero di svegliarmi una mattina e scoprire che Gheddafi non c'è più".
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