giovedì 11 giugno 2020
Francesco ha telefonato ieri all'arcivescovo di Aparecida, monsignor Orlando Brandes. Il Paese conta più della metà dei 71.104 morti dell'intera America Latina
L'intervento dei sanitari in una favela di San Paolo

L'intervento dei sanitari in una favela di San Paolo - LaPresse

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Papa Francesco ha telefonato ieri all'arcivescovo di Aparecida, monsignor Orlando Brandes, assicurandogli la sua preghiera e raccomandando tutti i brasiliani di guardare alla Madonna di Aparecida in questo particolare momento di difficoltà a causa del coronavirus. Nel colloquio il Pontefice ha mostrato vicinanza al popolo brasiliano provato dalla pandemia di coronavirus che, nel Paese, ha già provocato quasi 40 mila vittime. «Dite al popolo brasiliano che non solo prego per tutti voi, ma vi accompagno sempre con il cuore»: così ha riferito in un'intervista l'arcivescovo Brandes che ha parlato del «grande dono ricevuto» alla vigilia del Corpus Domini. Francesco, assicurando le sue preghiere, ha raccomandato di affidarsi alla Madonna di Aparecida per la quale lui ha una particolare devozione. L'immagine della Vergine, ha ricordato Vatican News, è presente nei Giardini Vaticani dal settembre 2016 e per questo il Papa la sente vicina. Nella conversazione con monsignor Brandes, ha anche ricordato di essere stato ad Aparecida nel 2007 per la quinta Conferenza generale dell'episcopato latinoamericano e nel 2013 nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro. «Ricordo - ha detto il Papa nella telefonata - che ho preso in grembo la Madonna, la Madonnina, cioè la Mamma. Vi raccomando tutti di essere tra le braccia della Madre di Aparecida».
Francesco, nel colloquio, ha anche ricordato San Giuseppe Anchieta, gesuita canonizzato dal Papa nel 2014, la cui memoria si celebra il 9 giugno. Infine, salutando l'arcivescovo di Aparecida, ha esortato i brasiliani: «Coraggio e fede - ha detto - siamo persone di fede», poi ha raccomandato di benedire il popolo e ha chiesto preghiere per il suo magistero. Dall'inizio della pandemia, Francesco ha chiamato altre volte in Brasile, il 25 aprile la telefonata all'arcivescovo di Manaus, monsignor Leonardo Steiner, e poi il 9 maggio l'arcivescovo di San Paolo, il cardinale Odilo Pedro Scherer, per esprimere la sua solidarietà. «Con queste tre telefonate - ha spiegato monsignor Brandes - il nostro Papa ha fatto battere il suo cuore molto vicino al nostro», accompagnandoci come «un padre».
Nel Paese la situazione continua a essere drammatica. Sono 1.274 le vittime di Covid-19 registrate nelle ultime 24 ore, secondo dati del ministero della Salute. Dall'inizio dell'epidemia, i morti sono 39.680. Il Brasile conta così più della metà dei 71.104 morti dell'intera America Latina. Inoltre, è il secondo a livello globale, con oltre 772 mila casi, dietro solo agli Stati Uniti. I nuovi contagi sono stati 32.913, per un totale di 772.416 casi accertati. Lo Stato più colpito è quello di San Paolo, con 153.316 contagi e 9.862 vittime.

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