giovedì 3 gennaio 2013
L'attentato suicida è avvenuto a Musayyib, nella provincia di Babil, una sessantina di chilometri a sud della capitale.
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​È di almeno 20 morti accertati e di 47 feriti il bilancio ancora provvisorio di un attentato suicida avvenuto a Musayyib, città a maggioranza sciita situata nella provincia di Babil, Iraq centrale, una sessantina di chilometri a sud di Baghdad: lo hanno denunciato fonti della polizia irachena, secondo cui il kamikaze a bordo di un'auto-bomba si è fatto saltare in aria all'interno di un parcheggio, utilizzato principalmente dai veicoli destinati ai pellegrini sciiti di ritorno dalla città santa di Karbala, dove i fedeli di tale confessione hanno appena finito di celebrare la riccorrenza di Arbàeen, in cui si commemora il martirio dell'imam Hussein bin Ali, pronipote del profeta Maometto, e di 71 suoi seguaci nel 680 d.C. È la seconda strage anti-sciita perpetrata a Musayyib nell'arco di pochi giorni: lunedì ignoti vi avevano fatto esplodere tre abitazioni, provocando la morte di sette persone, compresi due bambini e tre donne.
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