sabato 4 marzo 2017
Neonata ceduta a una coppia senza figli nello Stato di Telangana. Nel Paese ci sono 30 milioni di orfani.
Il «mercato» dei bambini: venduta a 3 mesi per 500 euro
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Agenti di polizia dello Stato meridionale di Telangana hanno fatto irruzione nel Telangana Multi Speciality Hospital di Hibrahimpatnam, alla periferia della capitale Hyderabad e arrestato il direttore e un amministratore che avrebbero mediato la “vendita” di una bambina di tre mesi a una coppia senza figli. Gli investigatori erano stati allertati dalle voci che si erano diffuse nel villaggio dei genitori naturali della piccola e dopo pochi giorni di indagini hanno scoperto una rete che, oltre ai due dipendenti ospedalieri, comprendeva anche un mediatore.

Tutti sono stati arrestati, insieme alla coppia che aveva pagato per avere la bambina. Il vice commissario di polizia L.B. Nagar ha dichiarato ai giornalisti che «i due arrestati hanno chiesto ai genitori della bimba messa al mondo di cederla ad una coppia senza figli e questi hanno accettato, avendo già due figlie femmine. Non sapevano però che la cifra pattuita era di 35mila rupie (500 euro) e che a loro ne sarebbero spettati solo 10mila».

La vicenda, resa nota dall’emittente televisiva News18, non porta purtroppo il marchio dell’originalità, ma evidenzia un problema che – in modo crescente – interessa un Paese in cui di fronte alla cifra drammatica di trenta milioni di orfani, sono solo poche migliaia le adozioni effettuate all’anno: 3.677 nel 2015, in calo rispetto a anni precedenti. L’allarme lanciato dall’attivista sociale Achyuta Rao che «la compravendita di bambini è diventata in Telangana come merce di mercato. Il governo locale ha fallito completamente nell’opera di prevenzione di questo fenomeno » è quindi drammatica ma va estesa a altre aree del Paese. Come conferma la sconcertante casistica emersa dallo scorso ottobre nel Bengala occidentale, in particolare attorno alla capitale Calcutta.

Una rete estesa che ancora in parte resta da svelare che alimenta l’adozione illegale potendo contare su cliniche in grado di fornire neonati, a volte strappati con l’inganno alle madri, di strutture in cui ospitare temporaneamente i neonati, di un’organizzazione di gestione di “domanda” e “offerta”, ma anche addetta a spostare lontano dalle aree originarie molti dei piccoli e giovani oggetti di tratta. Ultima a essere scoperta, a fine febbraio, una clinica che aveva venduto a coppie straniere, per cifre equivalenti tra 10mila e 20mila euro, 17 minori tra sei mesi e 14 anni di età.

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