martedì 21 novembre 2017
Entro 18 mesi dovranno lasciare gli Usa: il programma era stato varato nel 2010. La decisione segue quella dei rifugiati dal Nicaragua: saranno espulsi in 5.349
Oltre al terremoto, negli ultimi due anni Haiti è stata devastata da potenti uragani (Epa)

Oltre al terremoto, negli ultimi due anni Haiti è stata devastata da potenti uragani (Epa)

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L'amministrazione di Donald Trump ha annunciato la fine dello status di protezione temporanea (Tfs) per Haiti e ha concesso un massimo di 18 mesi a circa 58.706 cittadini perché rientrino nel Paese o cerchino un'alternativa. Il programma, concesso ad Haiti dopo il terremoto del 2010, terminerà così il 22 luglio 2019.
Con 18 mesi di anticipo, il governo degli Stati Uniti spera così che circa 60mila haitiani "organizzino il loro rientro o chiedano una status migratorio alternativo" e che allo stesso tempo Haiti si prepari, con l'aiuto delle agenzie americane, "al rientro e al reintegro dei suoi cittadini".
La decisione arriva ad appena due settimane dalla conclusione del programma di aiuti per il Nicaragua, con cui erano stati accolti 5.349 rifugiati: per loro il tempo massimo per il rientro in patria è di 12 mesi (quindi entro il 5 gennaio 2019).
Il Tps è una programma migratoria creato nel 1990 con cui gli Stati Uniti concedono un permesso di residenza in forma straordinaria ai cittadini dei paesi colpiti da guerre o da disastri naturali. Negli ultimi anni il permesso è sempre stato rinnovato di 18 mesi, ma l'amministrazione Trump ha deciso di rivedere le condizioni. "Il governo di Haiti ha compiuto progressi significativi dal 2010 e le condizioni straordinarie" che giustificano la loro presenza negli Usa "non esistono più", ha dichiarato il segretario del Dipartimento della Sicurezza interna Elaine Duke.

"Dopo il terremoto del 2010 - ha spiegato - il numero di sfollati ad Haiti è diminuito del 97%. Sono stati fatti passi significativi per migliorare la stabilità e la qualità della vita dei cittadini haitiani, e il Paese è in grado di riaccogliere i cittadini". Una proroga di sei mesi è stata invece concessa ai quasi 87mila rifugiati dell'Honduras. A gennaio invece è attesa la decisione sul piano per El Salvador: negli Stati Uniti vivono circa 263.282 salvadoregni.



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