sabato 14 luglio 2018
Colpiti obiettivi di Hamas nella Striscia, salite a due le vittime palestinesi degli scontri di ieri al confine nel venerdì di proteste
Gli scontri di ieri al confine di Gaza con le truppe israeliane (LaPresse)

Gli scontri di ieri al confine di Gaza con le truppe israeliane (LaPresse)

Si riaccende lo scontro a Gaza. L'aviazione israeliana ha condotto nella notte dei raid su alcune postazioni di Hamas nella Striscia, in risposta al lancio di 17 razzi (in buona parte intercettati dal sistema anti-missile Iron Dome) e colpi di mortaio da parte del gruppo islamista. Secondo le prime testimonianze, i raid che hanno preso di mira alcune infrastrutture (tunnel in particolare) di Hamas, non hanno causato vittime. Così come i razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso il Negev.
Le violenze sono iniziate ieri quando migliaia di palestinesi di Gaza si sono lanciati verso i reticolati di confine nel contesto della cosiddetta "Marcia del ritorno". Ne sono seguiti incidenti gravi in cui un ragazzo
palestinese di 15 anni è stato ucciso dal fuoco dei militari e decine di altri dimostranti sono rimasti feriti. Un altro giovane è morto questa mattina per le ferite riportate negli scontri.: aveva 18 anni e si chiamava Mohammed Nassar Shurrab Da parte sua un ufficiale israeliano è stato ferito da una granata lanciata da uno dei dimostranti. In reazione a questi incidenti e agli incendi provocati in Israele dai continui lanci da Gaza di aquiloni e di palloni incendiari, ha affermato il portavoce militare, l' Aviazione ha lanciato un'offensiva distruggendo un "tunnel militare" e diversi obiettivi di Hamas. Mentre questo attacco era in corso da Gaza è iniziato il nutrito lancio di razzi verso Israele.

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