sabato 12 marzo 2011
Il premier è soddisfatto per il risultato ottenuto dall'Italia nella trattativa per il nuovo Patto per l'Euro. «Abbiamo ottenuto le due cose che volevamo», cioè «le facilitazioni» per le aree depresse e quindi «per il nostro Sud». E l'introduzione della "finanza privata" come fattore da tenere presente nel valutare la stabilità economica efinanziaria di un Paese. Un parametro che fa balzare l'Italia al secondo posto tra gli Stati più ricchi d'Europa, dietro alla sola Germania.
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Silvio Berlusconi è soddisfatto per il risultato ottenuto dall'Italia nella trattativa per il nuovo Patto per l'Euro nel vertice seguito al Consiglio straordinario della Ue sulla Libia. «Abbiamo ottenuto le due cose che volevamo» ha dichiarato il premier, cioè «le facilitazioni» per le aree depresse e quindi anche «per il nostro Sud». E l'introduzione della "finanza privata" come fattore da tenere presente nel valutare la stabilità economica efinanziaria di un Paese. Un parametro, aveva ricordato ieri sera il premier, che fa balzare l'Italia al secondo posto tra gli Stati più ricchi d'Europa, dietro alla sola Germania.Per quanto riguarda il Mezzogiorno, il Cavaliere ha parlato di «fiscalità di vantaggio e incentivi in deroga alle norme generali» per le aziende.Berlusconi prima del summit dei Paesi della zonaeuro aveva segnalato l'accordo unanime per la «riduzione del debito pubblico, che dovrebbe essere di un ventesimo del debito stesso a partire dal 2015». Ma tra i parametri di valutazione non c'è più solo il debito pubblico del Paese, ma anche lo stato di salute della finanza privata. E l'Italia è «un Paese di risparmiatori, con un sistema di banche solido, con delle famiglie risparmiatrici». L'unico accenno alle questioni interne ha riguardato la riforma del fisco: «Ci stiamo lavorando», ha assicurato Berlusconi.
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