lunedì 11 aprile 2011
Il procuratore egiziano convoca l'ex Raìs e la sua famiglia. L'ex presidente si difende: «Ho lasciato per bene del paese, vittima di campagna ingiusta». «Non ho nessun conto estero». Arrestato l'ex primo ministro
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Ho lasciato il mio incarico di presidente facendo prevalere l'interesse della patria e del popolo". Lo ha detto l'ex rais Hosni Mubarak, in un messaggio audio alla catena satellitare Al Arabiya. "Ho servito la patria con onestà, e non posso rimanere in silenzio davanti alla campagna di diffamazione contro la reputazione mia e della mia famiglia".L'ex rais ha poi smentito che lui o la sua famiglia abbiano conti e beni immobiliari all'estero. "Sono rimasto silenzio per dare modo al procuratore generale di avere informazioni che non possiedo nessun fondo monetario o immobiliare all'estero", ha affermato Mubarak sostenendo anche che i suoi due figli Gamal e Alla "non hanno sfruttato il potere per fare dei guadagni in modo illegale". "Ho molto sofferto a causa di campagne ingiuste e le insinuazioni menzognere che cercano di colpire la mia reputazione e la mia integrità, la mia posizione, la mia storia militare e politica", ha sottolineato l'ex rais affermando di riservarsi tutti i diritti legali verso chiunque voglia attaccare la sua reputazione e quella della sua famiglia.Il procuratore generale ha deciso di convocare l'ex rais Hosni Mubarak e i suoi due figli Gamal e Alaa. Lo riferisce l'agenzia Mena, indicando anche che secondo il procuratore generale le affermazioni di Mubarak di oggi non influiranno sulle misure gia' adottate nei suoi confronti. Il procuratore generale ha convocato Mubarak e i figli in relazione alle violenze contro i manifestanti durante la rivoluzione e per malversazione di fondi pubblici e abuso di potere.Intanto le autorità giudiziarie egiziane hanno ordinato la custodia preventiva per 15 giorni dell'ex primo ministro Ahmed Nazif. Lo ha riferito l'emittente Nile News, spiegando che l'arresto è stato ordinato nell'ambito dell'inchiesta per appropriazione indebita di fondi pubblici. Nazif fu nominato premier nel luglio del 2004 e si è dimesso il 29 gennaio durante le proteste che hanno portato alla caduta di Hosni Mubarak. Fu sostituito da Ahmed Shafiq. L'ordine di arresto è stato emesso dopo un interrogatorio disette ore, ha rivelato il quotidiano Al Ahram.
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