lunedì 6 aprile 2015
Ad Alessandria un commando attacca una chiesa copta nella domenica delle palme ortodossa, quattro feriti. Nel villaggio di Tel Nasrii jihadisti del Califfato hanno completamente raso al suolo la chiesa della Vergine Maria. Le violenze nel giorno di Pasqua.
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Terroristi ancora scatenanti contro i cristiani e le chiese. In Egitto un commando ha preso di mira una chiesa copta nella notte di Pasqua, che per i copti è la domenica delle palme. Almeno quattro persone, tra le quali un poliziotto, sono rimaste ferite in un attacco armato contro una chiesa di Alessandria, città costiera del Nord dell'Egitto. La scorsa notte, riferiscono fonti della sicurezza egiziana, sconosciuti hanno aperto il fuoco contro la chiesta dell'Angelo Raffaele, nel quartiere alessandrino di Al Agami e sono poi fuggite. Le autorità egiziane hanno lanciato una vasta operazione di ricerca per la cattura degli assalitori. In Siria, sempre nel giorno di Pasqua, gli jihadisti del Califfato (Is o Isis) hanno completamente raso al suolo la chiesa della Vergine Maria nel villaggio cristiano siriano di Tel Nasri. Lo riferisce l'Aina, l'agenzia dei cristiani siriaci. Combattenti curdi e cristiani avevano tentato di rientrare nel villaggio occupato dallo scorso febbraio dai combattenti del Califfato. Per rappresaglia i jihadisti hanno distrutto la parrocchia del paesino. Tel Nasri, con Tel Tamar, Tel Hafian, Tel Maghas, fa parte del gruppo di villaggi dei cristiani siriani attaccati e occupati dall'Isis il 23 febbraio scorso. In quell'occasione furono uccisi 21 cristiani e altri 373 rapiti. Di loro solo 23 sono stati rilasciati, mentre è ignota la sorte di tutti gli altri

L'edificio, con i suoi due campanili  in stile orientale con la punta a cipolla, le mura bianche, la volta tondeggiante ricoperta di mattoni rossi, era il simbolo di una forte comunità cristiana radicata da quasi due millenni nella provincia di Hasada, sulla sponda nord del fiume Khabur. Pur essendo stata costruita nel 1934, era una delle più frequentate e amate della Siria. L'averla ridotta in un cumulo di macerie proprio il giorno di Pasqua aggiunge oltraggio ad oltraggio, rimarca l'agenzia Aina. Ora rimane solo la foto.
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