lunedì 23 marzo 2020
Lieve miglioramento in Germania, dove la crescita dei contagi non è più esponenziale. Aumentano i casi in Austria. Il premier giapponese ammette che le Olimpiadi potrebbero essere rinviate
Lockdown anche nel Regno Unito

Lockdown anche nel Regno Unito - Ansa

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«L'epidemia sta accelerando»; a certificare che il contagio da coronavirus non si ferma scende in campo l'Organizzazione mondiale della sanità. I casi di Covid-19 nel mondo sono 351.731, mentre i decessi sono 15.374, secondo i dati della Johns Hopkins University. Il continente in cui il virus si sta diffondendo più rapidamente è l'Europa, che conta oltre 10mila vittime. L'Italia è il Paese con più decessi (6.077), seguita dalla Cina (3.270) e dalla Spagna (2.182). Nell'ultima settimana, a livello mondiale, i casi sono raddoppiati e i decessi triplicati.

In un drammatico discorso alla nazione, il premier britannico Boris Johnson ha ordinato in serata il lockdown del Regno Unito: negozi chiusi e tutti a casa da subito, chiusi tutti gli esercizi commerciali non essenziali, vietate le riunioni in pubblico di più di tre persone con multe da 30 sterline ai trasgressori. Parchi aperti in parte, luoghi di preghiera chiusi, si potrà uscire soltanto per lavoro, la spesa, portare a spasso il cane, far esercizio o per assistenza.

E si aggrava in modo drammatico la situazione in Spagna: nelle ultime 24 ore sono morte 462 persone portando il totale a 2.182. I nuovi contagi sono 4.517 e il totale supera di poco quota 33mila (33.089). Il 32% dei contagiati (2.355) è ricoverato in terapia intensiva. In ospedale, per una crisi respiratoria anche la vicepremier Carmen Calvo: si attendono i risultati del tampone.

La vicepremier spagnola Carmen Calvo

La vicepremier spagnola Carmen Calvo - Reuters

Lieve segnale di miglioramento in Germania, dove la crescita dei contagi non è più esponenziale. Il bilancio aggiornato a stamani è di 24.873 contagi e 94 morti. L'età media dei contagiati è di 45 anni. La cancelliera Angela Merkel guida il Consiglio dei ministri da casa, dove si è autoisolata per avere avuto contatti con un medico poi risultato positivo al Cofid-19. Merkel comunque è risultata negativa al primo test.

Il governatore della Sassonia ha annunciato che il Land accoglierà 6 pazienti positivi dall'Italia rispondendo a una richiesta giunta dall'Italia. "È un segnale molto importante il fatto che anche noi possiamo aiutare gli altri", ha detto. Il Land di Dresda ha 865 casi, ed è la prima volta che pazienti italiani vengono trasferiti in un altro Paese.

Netto incremento in Austria, dove il numero dei contagiati è salito a 3.611 (+ 19,33% in un giorno). I morti sono 16. Il Land dell'Alta Austria, con 696 positività, ha superato quello del Tirolo con 676.

Anche il Belgio ha notificato alla Commissione Europea la decisione di ristabilire controlli temporanei alle proprie frontiere interne. Sale così a 14 (su 26) il numero di Paesi dell'area Schengen che hanno chiuso le proprie frontiere. Il Belgio si aggiunge a Finlandia, Austria, Ungheria, Cechia, Danimarca, Polonia, Lituania, Germania, Estonia, Norvegia, Svizzera, Spagna e Portogallo.

In Russia è stato deciso l'autoisolamento per gli ultra65enni.

Buone notizie da Cina e Corea del Sud, meno dall'Iran

La Cina registra zero nuovi casi interni, ma ancora 39 nuovi contagiati arrivati dall'estero. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) comunica 9 decessi domenica, tutti a Wuhan. A due mesi dalla quarantena di 60 milioni di persone, la provincia dell'Hubei e il suo capoluogo non segnalano infezioni da cinque giorni. I casi totali sono 81.093, di cui 5.120 ancora sotto trattamento, i decessi 3.270 e 72.703 i dimessi dagli ospedali, con un tasso di guarigione salito all'89,6%. Anche la Cina, come gli Stati Uniti, sta testando un vaccino, su 108 volontari di età compresa fra i 18 e i 60 anni e originari di Wuhan. Le iniezioni sono avvenute venerdì scorso, i volontari saranno seguiti per 6 mesi.

In Corea del Sud sono scesi a 64 i nuovi casi registrati domenica, contro i 98 di sabato, portando il totale a 8.961: è il dato più basso da metà febbraio, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention. Il Paese ha rafforzato le regole interne di condotta (tra cui la distanza interpersonale) e sulla quarantena per gli arrivi dall'Europa. I decessi sono 111. I casi confermati a Daegu e nel Gyeongsang del Nord, i due epicentri sudcoreani dell'infezione, sono saliti rispettivamente a 6.411 e a 1.256.

In Iran è pesante il bilancio delle vittime: almeno 1.812, con 127 decessi nelle ultime 24 ore. Da ieri, inoltre, si contano 1.411 nuovi casi che portano a 23.049 i contagi confermati nella Repubblica islamica.

Negli Usa 471 morti. Grave una dodicenne

Preoccupa la situazione negli Stati Uniti, dove sono almeno 471 le persone morte e si sono superati i 35mila casi. Il primo caso era stato segnalato il 21 gennaio: un uomo dello stato di Washington rientrato dalla Cina. Il bilancio più grave a New York, con 114 morti. Poi ci sono lo stato di Washington, con 95 vittime, e la California con 32. Grave una ragazzina di 12 anni, ricoverata in un ospedale di Atlanta. Emma, questo il nome, si è ammalata di polmonite il 15 marzo e venerdì scorso è risultata positiva al Covid-19: da sabato respira con l'aiuto di un ventilatore e attualmente le sue condizioni sono stabili, ha detto il cugino, Justin Anthony, alla Cnn. L'emittente sottolinea che Emma non soffriva di alcuna malattia, non era stata all'estero di recente e non è chiaro come abbia potuto contrarre il virus. La portavocedell'ospedale, Jessica Pope, ha detto che la bambina "rimane in isolamento".

Un ciclista solitario a Times Square nel centro di New York

Un ciclista solitario a Times Square nel centro di New York - Ansa

Il presidente Donald Trump ha parlato con il presidente cinese Xi Jinping. "Sono un po' arrabbiato con la Cina", ha detto, perché Pechino non avrebbe comunicato tempestivamente la gravità della minaccia rappresentata dal nuovo virus.

Giappone, Abe ammette: a rischio le Olimpiadi

Il Giappone registra altre 5 vittime, per un totale di 49 (compresi otto passeggeri della nave Diamond Princess); i contagiati sono 1.801 (compresi i 712 della nave). Il Paese mette in quarantena tutti i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti. Mentre si rafforza l'ipotesi di un rinvio delle Olimpiadi di Tokyo previste dal 24 luglio. Lo ha ammesso per la prima volta il primo ministro Shinzo Abe parlando davanti al Parlamento, dopo che il Comitato olimpico internazionale ha fissato una scadenza per l'eventuale decisione entro le prossime 4 settimane.

Dall'Australia si invitano già gli atleti a prepararsi per il 2021, mentre i comitati olimpico e paraolimpico del Canada fanno sapere che non manderanno nessun atleta ai Giochi se si terranno nelle date previste. Secondo i comitati canadesi, le Olimpiadi dovrebbero essere rinviate di un anno. "Anche se riconosciamo le complessità legate a un rinvio, niente è più importante della salute e della sicurezza dei nostri atleti e della comunità mondiale e della salute pubblica".

Africa, quasi 1.500 contagiati in 43 Paesi. La mappa

Sono 1.463 i casi di contagio registrati in Africa, dove l'infezione ha toccato 43 Paesi. I dati sono stati diffusi su Twitter dal Centro di controllo delle malattie dell'Unione Africana (Cdc Africa).

Ecco la mappa del contagio: Algeria(201), Angola (2), Benin (2), Burkina Faso(75), Camerun (40), Capo Verde (1), Repubblica Centro Africana (4), Ciad (1), Congo (4), Costa d'Avorio (25), Gibuti (1), Repubblica Democratica del Congo (30), Egitto (327), Guinea Equatoriale(9), Eritrea (1), Eswatini (4), Etiopia (11), Gabon (5), Gambia (1), Ghana (24), Guinea (2), Kenya (15), Liberia (3), Madagascar (3), Mauritius (24), Mauritania (2), Marocco (115), Mozambico (1), Namibia (3), Niger (1), Nigeria (27), Ruanda (19), Senegal (67), Seychelles (7), Somalia (1), Africa del Sud (274), Sudan (2), Tanzania (12), Togo (9), Tunisia (75), Uganda (1), Zambia (3), Zimbabwe (2).

Dieci Paesi riportano morti per un totale di 46 vittime: Algeria (15), Burkina Faso (3), Repubblica Democratica del Congo (2),Egitto (14), Gabon (1), Ghana (1), Mauritius (2), Marocco (4), Sudan (1), Tunisia (3).

Israele: oltre 1.200 contagiati, 75mila in quarantena

In Israele sono 1.238 i positivi, di cui 24 in condizioni gravi. Venerdì si è registrato il primo decesso: un uomo di 88 anni affetto anche da altre malattie. Secondo i dati ufficiali, circa 75mila israeliani si trovano in quarantena.

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