Iraq. Kurdistan, il progetto-famiglia della Cei


venerdì 24 ottobre 2014
​Cei e Caritas lanciano un appello agli italiani per sostenere le comunità cristiane in Iraq con lo strumento del gemellaggio. Scopri come aiutare.
INTERVISTA Mons. Galantino: diamo una casa ai profughi (Ivan Maffeis, 20/10) Guarda le foto

"Non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani". Il grido di Papa Francesco non ha lasciato indifferente il mondo delle associazioni cattoliche. Così la Cei e la Caritas Italiana lanciano un appello agli italiani per sostenere le comunità cristiane in Iraq, rifugiate in Kurdistan dopo gli attacchi dell'Isis e ancora bisognose di tutto. La prima iniziativa, denominata "Progetto Famiglia", riguarda la realizzazione di gemellaggi con famiglie di profughi, finalizzati ad assicurare un minimo dignitoso a una famiglia di 5 persone. Ci si può impegnare - spiega in una nota la Conferenza Episcopale Italiana - per un giorno (5 euro), un mese (140 euro), per un trimestre (420 euro), per un semestre (840 euro) o per un anno (1.680 euro). La seconda ("Progetto Casa") riguarda l'acquisto di 150 container per l'alloggio di altrettante famiglie. In questo caso, il costo è di 3.140 euro per unità. Infine, la terza iniziativa ("Progetto Scuola") riguarda l'acquisto di 6 autobus per il trasporto dei bambini in otto scuole a Erbil e a Dahuk: ogni pullman costa 40.720 euro.    Per sostenere gli interventi, le offerte vanno inviate - indica la Cei nella nota - a Caritas Italiana, via Aurelia 796 - 00165 Roma, tramite C/C Postale N. 347013, specificando nella causale: Gemellaggi l’Iraq / Progetto Famiglia (oppure Casa oppure Scuola). Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit, via Taranto 49, Roma - Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119; Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma - Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474; Banco Posta, viale Europa 175, Roma - Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013; Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113; on line su www.caritas.it. Questi aiuti si aggiungeranno al milione di euro messo a disposizione dalla Cei per la prima emergenza che ai due milioni e trecentomila euro destinati alla costruzione di un'Università cattolica, entrambi stanziati dai fondi otto per mille. Guarda le foto: clicca qui

Il direttore della Caritas italiana, don Francesco Soddu ha anche registrato un video in cui spiega alle comunità cristiane l'importanza del progetto e il modo in cui si può aiutare.

La Caritas ha realizzato un altro video, dal titolo "Dammi il cinque!", con le immagini di uno dei 27 campi profughi del Kurdistan iracheno. Tra i profughi anche il vescovo caldeo di Mosul, Emil Nona, fuggito con 120 mila cristiani.
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