martedì 7 gennaio 2014
​Lanciata "No lost generation", campagna internazionale per garantire istruzione e futuro alle piccole vittime della guerra. Un milione sono sfollate all'estero, 3 milioni in patria.
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Una grande campagna internazionale per salvare i bambini della Siria, che vedono la loro infanzia devastata da una guerra civile crudele e senza fine. Si chiama "No lost generation" ed è stata lanciata da Unicef, Unhrc, Save the Children, World Vision e altri partner, che hanno chiesto a governi, istituzioni e agenzie umanitarie di "diventare campioni" per i piccoli siriani perchè possano avere l'opportunità di un futuro stabile e sicuro. L'obiettivo è raccogliere un miliardo di dollari, anche da donatori privati, per sostenere programmi di istruzione e protezione per salvare questa generazione dalla miseria, dall'isolamento, dai traumi anche psicologici di una condizione di vita davvero difficile.Attualmente oltre un milione di rifugiati siriani sono bambini, di cui oltre il 40% hanno meno di 5 anni. In maggioranza sono sparsi insieme agli adulti in Libano, Giordania, Turchia, Egitto e Iraq. Almeno cinquemila bimbi però sono separati dalle loro famiglie e non accompagnati, un dramma nel dramma. A questi vanno poi aggiunti altri 3 milioni di piccoli sfollati all'interno della Siria, la cui situazione è molto precaria.
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