giovedì 12 maggio 2016
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Abuja. Amnesty International ha rivelato che tra i 149 detenuti morti dall’inizio dell’anno nel famigerato centro di prigionia situato all’interno della base dell’esercito nigeriano di Giwa, a Maidaguri c’erano anche undici bambini al di sotto dei sei anni di età, quattro dei quali neonati. Le prove raccolte attraverso interviste a ex detenuti e testimoni oculari, corroborate da video, fotografie e immagini satellitari, hanno fatto ritenere ad Amnesty International che molti detenuti possano essere morti per malattie, denutrizione, disidratazione o per ferite da arma da fuoco. «La scoperta che neonati e bambini sono morti in condizioni terribili all’interno di un centro di detenzione militare è straziante e orribile allo stesso tempo. Avevano ripetutamente dato l’allarme sull’elevato numero di decessi e ora queste conclusioni mostrano che, sia per i piccoli che per i grandi, la base di Giwa resta un luogo di morte» - ha dichiarato Netsaney Belay, direttore delle ricerche sull`Africa di Amnesty International.
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