giovedì 30 marzo 2017
Il comando della coalizione a guida Usa non nasconde la sua soddisfazione: un mese fa gli irriducibili erano circa il doppio
Un poliziotto iracheno per le strade della città vecchia di Mosul

Un poliziotto iracheno per le strade della città vecchia di Mosul

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Sono meno di 1.000 i jihadisti del Daesh ancora asserragliati a Mosul Ovest, da qualche settimana accerchiati dalle forze irachene e da quelle della coalizione nella battaglia più dura per la riconquista della seconda città irachena. Un conflitto dal forte valore simbolico perché nella moschea al-Nuri il 29 giugno 2014 Abu Bakr al-Baghdadi proclamò il Califfato. Il comando della coalizione che sta cercando di strappare casa per casa, strada per strada, anche la zona occidentale della città al Daesh, non nasconde la soddisfazione per il risultato raggiunto. Il colonnello americano Joe Scrocca, uno dei portavoce della coalizione ha sottolineato che dei 2.000 membri del Daesh che si stimava fossero ancora asserragliati a Mosul Ovest a febbraio, si stima che a fine marzo «siano meno della metà». Ma chi è rimasto, fra le viuzze della città vacchia, combatterà fino alla morte.

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