mercoledì 14 aprile 2021
Le fiamme si sono propagate velocemente e per molti alunni non c'è stato scampo. Il bilancio è ancora provvisorio
Quello che resta della scuola divorata dalle fiamme

Quello che resta della scuola divorata dalle fiamme - Reuters

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Un incendio in una scuola della capitale del Niger, Niamey, ha causato la morte di almeno 20 bambini. Secondo le autorità, infatti, il bilancio rimane per ora provvisorio. «L’incendio si è sviluppato in una scuola del quartiere Pays-Bas e ha distrutto 21 aule dell’istituto – ha confermato ieri Sidi Mohammed, capo dei pompieri di Niamey –. La struttura era fatta di numerose capanne con i tetti di paglia che hanno facilitato il propagarsi delle fiamme in breve tempo».

Una classe distrutta

Una classe distrutta - Reuters

L’incidente è avvenuto lunedì pomeriggio poco prima che finisse la scuola. Gli alunni stavano seguendo le lezioni quando il fuoco ha invaso le aule e ha bloccato il passaggio verso il cancello d’uscita della struttura.

Molti bambini e insegnanti sono riusciti a sopravvivere scavalcando il muro dell’istituto. «Al momento non conosciamo ancora le cause del rogo – ha detto ieri il primo ministro nigerino, Ouhoumoudou Mahamadou, il quale si è recato subito sul luogo della tragedia assieme ai ministri dell’Interno e della Pubblica istruzione –. Se si trattasse di un crimine i responsabili saranno portati davanti alla giustizia».

Questi bimbi si sono salvati

Questi bimbi si sono salvati - Reuters

Il Niger ha appena eletto un nuovo presidente, Mohamed Bazoum. Tra le sfide più preoccupanti c’è la minaccia dell’ondata jihadista che sta terrorizzando la popolazione. Centinaia di civili e militari sono stati uccisi negli ultimi anni da gruppi armati legati ad al Qaeda e allo Stato Islamico. Il Niger, con 20 milioni di abitati e un territorio grande quattro volte l’Italia, continua inoltre ad essere uno dei cinque Paesi più poveri al mondo.

Accertamenti della polizia

Accertamenti della polizia - Reuters

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