venerdì 13 ottobre 2017
Soddisfazione di Arabia Saudita e Israele. Europa preoccupata. Il presidente ha affidato al Tesoro ampia facoltà di imporre sanzioni economiche a individui ed enti
Il presidente Trump (Ansa)

Il presidente Trump (Ansa)

Il presidente americano Donald Trump ha sferrato un colpo durissimo all'accordo sul nucleare raggiunto nel 2015 con l'Iran, nonostante il supporto internazionale di cui gode il patto, scegliendo di non certificare l'ottemperanza di Teheran agli obblighi e segnando, così, un'importante svolta nella politica americana.

L'annuncio segna un inasprimento delle relazioni con l'Iran, sia rispetto ai programmi missilistici e nucleari di Teheran, sia in relazione al sostegno finanziario e militare ai gruppi estremisti in Medio Oriente.
Trump ha affidato al Tesoro ampia facoltà di imporre sanzioni economiche contro individui ed enti parte delle forze armate iraniane, la guardia rivoluzionaria, in risposta a ciò che Washington chiama sforzi di destabilizzare e danneggiare gli avversari in Medioriente. La decisione di Trump di decertificare l'accordo non comporterà il ritiro degli Usa dal patto, che è stato negoziato assieme ad altre potenze mondiali durante l'amministrazione Obama.

"Non continueremo a seguire un percorso la cui conclusione prevedibile è un aumento della violenza, del terrore e della minaccia nucleare iraniana", ha affermato Trump.

Il numero uno della Casa Bianca ha avvertito che se "non saremo in grado di raggiungere una soluzione lavorando con il congresso e gli alleati, allora metteremo fine all'accordo". Trump ha precisato di essere pronto a cancellare l'intesa in tempi brevi.
A supporto della nuova strategia Usa, il portavoce del Pentagono, Adrian Rankine-Galloway, ha fatto sapere che l'esercito sta rivedendo l'intero corpo delle attività di sicurezza al fine di identificare "nuove aree" per mettere sotto pressione Teheran, neutralizzandone l'influenza destibilizzante, in particolare in relazione all'appoggio di gruppi terroristici.

Immediate le reazioni al discorso di Trump. Il ministro dell'intelligence di Israele, Israel Katz, lo ha definito "molto significativo", aggiungendo che potrebbe portare ad una guerra alla luce della minaccia rappresentata da Teheran. Il primo ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu, si è congratulato per "la dura presa di posizione contro il regime terrorista iraniano". Tramite l'agenzia statale SPA, l'Arabia Saudita si è congratulata per la nuova politica Usa nei confronti dell'Iran. Federica Mogherini, responsabile della politca estera Ue, ha invece sottolineato che Washington non può cancellare unilateralmente l'accordo con l'Iran.

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