martedì 27 settembre 2016
​Il primo dibattito tv fra i candidati alla Casa Bianca non delude. Affrontati i temi principali della campagna senza esclusione di colpi. Cento milioni di americani incollati al video. Un sondaggio istantaneo della Cnn decreta: è stata Hillary la più efficace.
Scintille Clinton-Trump. E in tv vince lei
Spettacolare. Il primo dibattito tv fra i candidati per la Casa Bianca, Clinton e Trump, non ha deluso le attese. Replicando colpo su colpo, i due contendenti hanno tenuto incollati al video per 90 minuti 100 milioni di telespettatori. E alla fine la vittoria è andata alla candidata democratica Hillary Clinton, stando a un sondaggio immediato (instant poll) dell'emittente Cnn. Ma di qui al voto dell'8 novembre i confronti tv saranno ancora due: il 9 ottobre a San Louis in Missouri e il 19 a Las Vegas in Nevada. Ieri sera (attorno alle 4 italiane) Clinton e Trump si sono affrontati a New York. Hillary Clinton si è presentata vestita con un completo pantalone rosso, Donald Trump con giacca nera e cravatta blu elettrico. Lui l'ha chiamata sempre "segretaria", riferendosi al ruolo di segretario di Stato che Clinton ha ricoperto nel governo Obama dal 2009 al 2013. Lei l'ha chiamato costantemente "Donald". Ecco in sintesi i temi affrontati. IL DAESH E L'IRAQ. Trump ha accusato il presidente Barack Obama e la sua amministrazione di avere abbandonato l'Iraq e di avere così favorito l'ascesa del Daesh. Hillary ha replicato che l'uscita delle truppe fu l'esito di un accordo tra l'allora presidente americano, George W. Bush, e il governo iracheno. Trump ha aggiunto che Bush non avrebbe mai dovuto decidere di intervenire per rovesciare Saddam Hussein. "Donald ha appoggiato la guerra in Iraq", ha attaccato Clinton, mentre Trump la interrompeva ripetendo "sbagliato, sbagliato". Il moderatore dell'emittente Nbc, Lester Holt, a quel punto ha ricordato che nel 2002 Trump aveva espresso il proprio appoggio alla guerra in un'intervista. "È un nonsense della stampa dominante", ha detto Trump.
ARMI, POLIZIA E NERI UCCISI. Entrambi hanno parlato delle recenti sparatorie in cui afroamericani sono morti a causa di colpi di agenti di polizia. "La razza resta un problema significativo per questo Paese", ha detto Clinton. L'ex firt lady ha chiesto più fiducia tra forze dell'ordine e cittadini, un migliore addestramento per la polizia, una riforma del sistema giudiziario penale caratterizzato da "razzismo sistemico" e il divieto di possedere armi per chi compare nella lista di sospetti terroristi dell'Fbi. Trump ha ritirato fuori il suo motto "legge e ordine" e si è detto d'accordo con Clinton su un punto: "Dobbiamo togliere le armi a chi non dovrebbe averle" inclusi i potenziali terroristi. ECONOMIA E ACCORDO TPP. "Hillary, lascia che ti chieda una cosa. Hai fatto questo (libero scambio, ndr) per trent'anni, perché non hai pensato a soluzioni sinora?", ha detto Trump accusando Clinton sull'opposizione all'accordo Trans-Pacific Partnership (TPP) per motivi elettorali. "Bene Donald, so che vivi in una tua propria realtà", ha risposto Clinton.
TRUMP E LE TASSE. L'ex segretario di Stato ha attaccato a più riprese il magnate dell'immobiliare per non aver pubblicato la sua dichiarazione dei redditi: "Lo hanno fatto tutti gli aspiranti presidenti negli ultimi 40 anni". Forse Trump non è cosi ricco come dice di essere, ha provocato Clinton. O forse non è così caritatevole come sostiene, ha insistito. Oppure non vuole far sapere, ha insinuato, "che non ha pagato nulla di tasse federali". "E questo è da furbi", è sfuggito a lui. CLINTON E LO SCANDALO MAIL. "Pubblicherò le mie dichiarazione die redditi, quando lei pubblicherà le 33.000 email cancellate", ha affondato il colpo il miliardario, riferendosi allo scandalo del server di posta privato utilizzato da Hillary quando era Segretario di stato. Clinton ha ammesso che quelle mail sono state "un errore". "È stato voluto" ha replicato Trump. RAZZISMO E NASCITA DI OBAMA."Trump ha iniziato la sua attività politica sulla base della bugia razzista che il nostro primo presidente nero non fosse un cittadino americano", ha attaccato Clinton ricordando che negli anni Settanta l'immobiliarista newyorkese è stato accusato di discriminazioni nei confronti degli affittuari afroamericani. Da parte sua il repubblicano, che recentemente ha ammesso di essersi convinto della veridicità del certificato di nascita di Obama, ha rivendicato di avere fatto "un buon lavoro" sostenendo la campagna dei birther, gli estremisti di destra che misero in dubbio la cittadinanza americana di Obama nel 2008, costringendo il presidente a provarla. LA RUSSIA E GLI ATTACCHI HACKER. Hillary ha detto di essere convinta che ci sia la Russia dietro i recenti attacchi hacker alla campagna democratica. Ma Trump, che è stato accusato di aver rapporti troppo stretti con Mosca, ha replicato: "Nessuno sa se sia stata la Russia a violare il sito dei democratici, potrebbe essere la Russia, ma anche la Cina o qualcuno che pesa 181 chili che passa il suo tempo a letto", facendo l'ipotetico ritratto di un hacker. Clinton ha ricordato come Trump abbia nei mesi scorsi invitato Mosca a continuare a sostenere l'attività degli hacker.
HILLARY PIU' EFFICACE. Stando a un instant poll della Cnn, Clinton ha espresso più chiaramente le sue posizioni e ha dimostrato miglior comprensione delle domande. Il 62% degli elettori che hanno assistito al dibattito ritiene che la ex segretaria di Stato si sia imposta, mentre il 27% ha trovato più efficace il magnate. Nel sondaggio di Cnn/Orc, il 41% degli intervistati si è dichiarato elettore democratico e il 26% elettore repubblicano, mentre il resto non si è identificato con alcuna formazione politica. Il margine di errore è del 2%. LE BORSE ESULTANO. I mercati finanziari brindano alla vittoria della candidata democratica Clinton nel primo dibattito televisivo per le presidenziali Usa. In particolare, le Borse asiatiche hanno fatto registrare un rimbalzo al termine del dibattito. La borsa di Tokyo ha chiuso la giornata con un rialzo dello 0,84%, segnando un repentino voltafaccia rispetto all'apertura di seduta, in calo dello 0,90%. Hong Kong ha aperto in rialzo dello 0,5%, ma nel corso della seduta è salita di oltre un punto percentuale, seguita da Bangkok e Singapore. "I futures statunitensi si sono mossi al rialzo quando è stato chiaro l'esito del dibattito" e questo ha spinto in avanti i listini asiatici, spiega un trader americano.LEGGI ANCHE:Usa 2016, una poltrona per due. Brutto film di Vittorio E. Parsi (30 luglio 2016)

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