sabato 29 settembre 2018
Con 11 voti a favore per Brett Kavanaugh è finito il primo round. Ora la discussione passerà all'aula. Ma il dibattito è stato rinviato di una settimana e il presidente ordina al Fbi nuove indagini
Le proiteste contro la nomina del giudice Kavanaugh alla Corte Suprema: molte donne si sentono offese dalla scelta di Trump (Ansa)

Le proiteste contro la nomina del giudice Kavanaugh alla Corte Suprema: molte donne si sentono offese dalla scelta di Trump (Ansa)

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La commissione Giustizia del Senato americano ha approvato la nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema. Undici i voti favorevoli, dieci quelli contrari. Il primo via libera al giudice, non chiude però la partita. Tocca ora all'Aula dare il parere definitivo.

E il senatore repubblicano Jeff Flake ha proposto - mentre fuori dal Senato montava la protesta contro il giudice, accusato da una serie di donne di tentativi di violenza sessuale - di posticipare per non oltre una settimana il voto del Senato per la conferma del giudice nominato alla Corte Suprema Brett Kavanaugh, al fine di consentire un'indagine dell'Fbi sulle accuse di aggressioni sessuali nei confronti del magistrato. Proposta accettata dai repubblicani, in maggioranza. In questa settimana toccherà al Fbi approfondire le accusa rivolte al giudice da più donne. Un ordine, per estendere l'inchiesta, è stato firmato ieri sera dal presidente Donald Trump.

Che, dubito dopo il primo voto, ha detto di non aver pensato "neppure un poco" ad eventuali sostituti del giudice Brett Kavanaugh, se il Senato non dovesse approvarlo per la Corte Suprema.

Davanti al Senato e in molti Stati americani, durante l'audizione di giovedì e il voto di ieri in Commissione, si sono tenute molte manifestazioni, promosse soprattutto da gruppi di donne, per protestare contro la scelta di Trump di indicare un giudice per la Corte Suprema accusato da più donne di abusi sessuali.

Leggi anche la testimonianza della donna che lo accusa e la difesa del giudice

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