venerdì 16 dicembre 2016
Proseguono a singhiozzo le operazioni di evacuazione. Il governo di Damasco accusa i ribelli di violare l'accordo
Civili di Aleppo Est si preparano all'evacuazione (Lapresse)

Civili di Aleppo Est si preparano all'evacuazione (Lapresse) - LaPresse

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Prosegue a singhiozzo l'evacuazione dei siriani ancora intrappolati ad Aleppo Est, nei quartieri finora controllati dai ribelli. Le operazioni, cominciate ieri mattina, si erano interrotte a metà giornata dopo alcuni colpi sparati dai miliziani anti regime, che si rifiutavano di uscire dall'area prima della popolazione civile. È stata poi avviata una trattativa per l'evacuazione dei feriti da due villaggi sciiti, Foua e Kefraya, assediati dai miliziani anti Damasco nella provincia di Idlib. Una fonte ufficiale siriana ha annunciato la ripresa dell'evacuazione di Aleppo "immediatamente" dopo la conclusione dell'operazione.

Quello che è certo è che migliaia di persone, tra miliziani ribelli con le loro famiglie e altri civili, sono ancora bloccate tra i palazzoni fantasma semidistrutti dei quartieri orientali. In un primo momento la Russia, che assieme alla Turchia ha sponsorizzato l'accordo di cessate-il-fuoco, ha fatto sapere che l'operazione di evacuazione era stata "completata" con l'uscita di tutte le donne e i bambini. Tuttavia sia Ankara che una fonte militare siriana hanno affermato che l'operazione è stata solo sospesa."Le evacuazioni non sono finite e molte persone vogliono ancora lasciare la zona", ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. In mezzo alla confusione, un convoglio di sfollati che aveva già lasciato la parte orientale della città è stato costretto a rientrare in territorio ribelle.

A Damasco bambina di 6 anni usata come kamikaze

E intanto a Damasco una stazione di polizia è stata colpita da un attentato nel quale i terroristi hanno usato una bambina di 8 anni che hanno fatto saltare in aria. L'agenzia governativa Sana ha detto che l'esplosione, oltre ad uccidere la piccola, ha ferito un agente. Gli autori dell'attentato, nel quartiere di Midan, hanno convinto la bambina ad entrare nei locali e poi hanno azionato a distanza una carica esplosiva che portava addosso.


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