giovedì 18 aprile 2019
L'arcivescovo: la nostra cattedrale risorgerà dalle ceneri nel nome di Gesù. Il presidente Macron ha ricevuto i pompieri. Le donazioni per la ricostruzione sono arrivate a un miliardo di euro
I pompieri oggi all'Eliseo (Ansa)

I pompieri oggi all'Eliseo (Ansa)

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“Questo popolo dimostra che non siamo soli, qui”. L'arcivescovo di Parigi monsignor Michel Aupetit risponde alla stampa commosso, abbracciato ieri sera dai fedeli radunati nella piazza davanti alla chiesa di Saint-Sulpice dopo aver assistito attraverso megaschermi alla Messa crismale che è stata ospitata qui dopo l’incendio che ha devastato lunedì sera la cattedrale di Notre-Dame.

Da qui sono iniziati i riti della Settimana Santa che venerdì vedranno la Via Crucis al Sacre Coeur e che si concluderanno domenica con la Messa di Pasqua a Saint-Eustache, alle ore 11, nello spiazzo affacciato sulla grande piazza de Les Halles, nel centro di Parigi. “Noi non facciamo rumore, ma questa è la prova. Duemilacinquecento persone in piazza, la chiesa di Saint-Sulpice che contiene quattromila persone piena. È formidabile. Siamo ancora in piedi, come pure Notre-Dame è ancora in piedi d’altronde. Noi abbiamo dimostrato che siamo tutti uniti perché il Signore abita nei nostri cuori".

Fedeli davanti a Saint Sulpice (Ansa)

Fedeli davanti a Saint Sulpice (Ansa)

“Merci monseigneur", gli gridano e lui risponde “la nostra cattedrale risorgerà dalle sue ceneri nel nome di Gesù”. Quanto dolore prova, per questa devastazione? “Non penso al dolore – conclude Aupetit - . II dolore non cancella la gioia che nostro Signore ha posto nei nostri cuori. La cattedrale sono loro, sono queste persone, sono loro le pietre viventi”.

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IL RETTORE: COSTRUIREMO UNA CATTEDRALE IN LEGNO

Il rettore della cattedrale, monsignor Patrick Chauvet, ha annunciato in un’intervista al canale News di voler far costruire “una cattedrale provvisoria in legno” sul sagrato di Notre-Dame. “Voglio che sia un luogo bello, simbolico, attraente” adatto ad accogliere fedeli e turisti, “un luogo per potersi ritrovare tutti insieme”. L’obiettivo è far sì che la cattedrale “resti viva, così non sarà necessari dire che la cattedrale resterà chiusa per 5 anni”, come annunciato dal presidente della Repubblica. Intanto le donazioni per la ricostruzione hanno toccato il miliardo di euro.

MACRON ACCOGLIE I POMPIERI E ANNUNCIA VISITA DEL PAPA

Intanto oggi è il giorno dell’orgoglio nazionale. Le decine di pompieri che hanno partecipato allo spegnimento del fuoco a Notre-Dame, e che tuttora lavorano alla messa in sicurezza della Cattedrale, accompagnati dal rettore di Notre-Dame, sono stati ricevuti a mezzogiono all’Eliseo dal presidente della Repubblica Macron, che nel ringraziarli e omaggiarli, ha anche annunciato una visita al più presto del Santo Padre a Parigi. Un altro grande abbraccio da parte della città ai suoi pompieri, oggi pomeriggio nella piazza dell’Hotel de Ville, il Comune.

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