mercoledì 22 gennaio 2020
Perché è stata avviata la procedura? E quali sono le accuse rivolte al presidente?
L'apertura in Senato del procedimento di impeachment per Trump

L'apertura in Senato del procedimento di impeachment per Trump - Reuters

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Si è aperto il 21 gennaio il processo d'impeachment in Senato nei confronti del presidente Donald Trump, il terzo impeachment nella storia degli Usa. Ecco alcune domande e risposte per saperne di più.

Perché è stato avviato l'impeachment contro Trump?

La vicenda coinvolge l’Ucraina, un informatore rimasto anonimo e Joe Biden, ex vicepresidente (di Barack Obama) e attuale candidato alla nomination democratica per la corsa alla Casa Bianca. Trump è sospettato di aver esercitato pressioni indebite sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché la magistratura di Kiev riaprisse un’indagine per corruzione a carico del figlio di Biden. A rivelare il contenuto della telefonata «incriminata» è stato un informatore anonimo. L’informatore ha anche rivelato un tentativo di "insabbiare" quella telefonata. Il sospetto è che Trump abbia voluto usare il blocco delle forniture di armi per avere maggior potere di persuasione sulla leadership ucraina. Insomma: Trump avrebbe usato come leva per un suo interesse personale (demolire un suo avversario politico) il blocco di aiuti militari per 400 milioni di dollari, già promessi agli ucraini (e poi concessi alla fine dell’agosto 2019).

Da chi è stata avviata la procedura?

Il 31 ottobre scorso con 232 voti a favore e 196 contrari la Camera dei rappresentanti, guidata da una maggioranza di democratici, ha approvato l’avvio della procedura di impeachment nei confronti di Trump. La risoluzione impegnava i comitati di Giustizia e intelligence a proseguire l’inchiesta. Il 19 dicembre, dopo indagini e testimonianze, la Camera si è pronunciata per l’impeachment di Trump con 230 voti a favore contro 197.

Quali sono le accuse rivolte al presidente?

La speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha avviato la procedura di impeachment, la messa in stato di accusa del presidente, su due capi di imputazione, abuso di potere e ostruzione dell’inchiesta condotta dal Congresso. Questi fatti, stando ai democratici, costituiscono un alto crimine che viola il giuramento di fedeltà alla nazione e alla Costituzione americana prestato dal presidente al momento del suo insediamento e impone la sua rimozione dall’incarico.

Quale posizione ha adottato la Casa Bianca?

Da subito il presidente Trump ha definito l’inchiesta «la più grande caccia alle streghe della storia americana». Ancora ieri il capo della Casa Bianca ha parlato di una «bufala». Gli avvocati di Trump sostengono che il tutto sia «un’azione politica spudorata dei democratici che va respinta».

Quale sarà la procedura al Senato?

Al Senato ha luogo un vero e proprio processo. Sotto la guida del presidente della Corte Suprema, il giudice John Roberts, i manager (un gruppo di deputati) svolgeranno il ruolo dell’accusa. La difesa spetta invece agli avvocati del presidente. Possono inoltre, in questa fase, intervenire testimoni, proprio come in un normale processo.

Al termine di queste procedure si passa al voto del Senato. Per approvare la mozione e rimuovere il presidente è necessaria una maggioranza dei due terzi dell’aula. Ottenuta questa il vicepresidente prende il posto del presidente destituito che non potrà fare appello. Ma i democratici sono molto lontani dall’obiettivo: i repubblicani controllano 53 seggi.

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